17 Marzo 2026
Europa

Trump: “L’operazione contro l’Iran durerà quattro settimane”

Donald Trump fissa i tempi della campagna militare contro l’Iran: circa quattro settimane, forse anche meno. In un’intervista al Daily Mail, il presidente americano ha tracciato un quadro ottimistico dell’operazione congiunta con Israele, avviata sabato scorso.

“Sarà un processo di quattro settimane”, ha dichiarato Trump. “È un paese grande, ci vorrà un mese o meno”, ha aggiunto, sottolineando di non essere stato sorpreso da nessuno degli sviluppi finora registrati sul campo.

Il bilancio dell’operazione, secondo Trump, sarebbe già superiore alle aspettative: “Sta andando come da piano, anzi meglio: abbiamo eliminato l’intera leadership iraniana, molto più di quanto pensassimo”, ha detto, ribadendo di aver contato 48 alti funzionari iraniani neutralizzati e di considerare le operazioni “in anticipo sui tempi previsti”. Dichiarazioni che evidenziano l’intenzione di USA e Israele di attaccare l’Iran ben prima dell’inizio dei “negoziati” con Teheran delle ultime settimane.

Sul fronte regionale, Trump ha lasciato intendere che anche l’Arabia Saudita sarebbe già coinvolta nel conflitto. “Stanno combattendo anche loro”, ha affermato, pur in assenza di qualsiasi conferma ufficiale da Riyadh. Le sue parole arrivano dopo che una fonte CNN aveva riferito che il principe ereditario Mohammed bin Salman avrebbe autorizzato il regno a rispondere militarmente all’Iran, accusato di aver preso di mira l’Arabia Saudita. D’altronde i miliardi di armi acquistati dagli USA andranno pure utilizzati…

Guardando al futuro, Trump si è detto speranzoso che dall’operazione possa emergere una democrazia in Iran. “Potrebbero accadere cose molto positive”, ha dichiarato. Esternazioni decisamente sprezzanti del valore della sovranità e della vita umana.

Sul piano militare, il Comando Centrale americano (CENTCOM) ha reso noto che nelle prime 24 ore di operazioni le forze statunitensi hanno colpito centri di comando iraniani, siti missilistici balistici, navi della marina e sistemi di difesa aerea, impiegando bombardieri stealth B-2, caccia, portaerei a propulsione nucleare e cacciatorpediniere lanciamissili.

Nel frattempo, l’Iran ha risposto con attacchi di droni e missili contro paesi del Golfo. Dall’inizio delle operazioni, tre militari americani hanno perso la vita e cinque sono rimasti gravemente feriti.

foto Army Spc. Trevares Johnson