Trump: “Le esportazioni di petrolio russe in calo a causa delle sanzioni”.
Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato, senza evidenza di dati, che le esportazioni di petrolio della Russia sarebbero “notevolmente diminuite” a causa delle sanzioni imposte da Washington.
Le affermazioni sono arrivate durante un incontro alla Casa Bianca con i leader di cinque Paesi dell’Asia centrale, nel corso del quale Trump ha risposto a una domanda sull’impatto delle restrizioni economiche americane sull’economia russa.
“Posso dire che le esportazioni dalla Russia sono molto diminuite”, ha affermato il presidente, aggiungendo che gli Stati Uniti “stanno lavorando per una soluzione al conflitto in Ucraina” e che “prima o poi, Mosca capirà che è nel suo interesse farlo”.
Sanzioni contro Rosneft e Lukoil.
Le dichiarazioni del presidente arrivano pochi giorni dopo che il Dipartimento del Tesoro USA ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni mirate contro i giganti energetici russi Rosneft e Lukoil, insieme a 34 loro sussidiarie.
Secondo la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, le misure mirano a “esercitare una forte pressione economica su Mosca” e a ridurre le entrate energetiche che finanziano la guerra in Ucraina.
Mosca minimizza: “Nessun impatto reale sull’economia”.
Da parte sua, il presidente russo Vladimir Putin ha definito le nuove sanzioni “inefficaci”, sostenendo che non avranno un impatto significativo sull’economia nazionale, ma peggioreranno ulteriormente le relazioni bilaterali tra Washington e Mosca.
Al momento, la Casa Bianca non ha fornito dati ufficiali a supporto delle affermazioni di Trump sul calo delle esportazioni russe. Secondo gli ultimi rapporti di analisti indipendenti, nonostante le sanzioni occidentali, la Russia continua a esportare volumi significativi di petrolio verso Asia e Medio Oriente, anche attraverso canali alternativi e intermediari.
foto The Whitehouse.gov
