Trump: “Basta carneficina”. Lavrov frena su un vertice con Putin.
Si riducono sempre più le probabilità di un incontro bilaterale tra Ucraina e Russia entro la fine di agosto, come auspicato negli ultimi giorni dal presidente Trump dopo il vertice di Anchorage, in Alaska.
Lo suggeriscono, ad esempio, le dichiarazioni del presidente Volodymyr Zelensky, che ha rivendicato il diritto del Paese – nonostante la perdita di sovranità legata a operazioni di cherry picking e all’acquisizione delle materie rare – a decidere autonomamente il proprio futuro: “Un’Ucraina unita non sarà mai più costretta a quella vergogna che i russi chiamano compromesso”, ha dichiarato. “Abbiamo bisogno di una pace giusta. Solo noi possiamo decidere quale sarà il nostro futuro, e il mondo lo rispetta
Dal canto suo, dagli Stati Uniti Donald Trump ha nuovamente invocato la fine del conflitto. “È venuto il momento di porre fine a una carneficina senza senso”, ha dichiarato il presidente USA. “Gli Stati Uniti sostengono un accordo negoziale che porti a una pace duratura, salvaguardando la sovranità e la dignità dell’Ucraina”.
Sul fronte diplomatico, i ministri degli Esteri del G7 hanno ribadito il sostegno a Kiev. “L’Ucraina è una democrazia vivace sotto attacco – ha sottolineato l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas – e la Russia deve fermare le uccisioni e mostrare una reale volontà di pace”.
Mosca, invece, ha affermato che non ci sono le condizioni per organizzare un bilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy. Il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha accusato l’Occidente di “ostacolare i colloqui di pace” ed escluso, almeno per ora, un incontro diretto tra Vladimir Putin e Zelenskyy. “I vertici devono essere preparati molto bene”, ha spiegato, definendo le insistenze di Kiev “un gioco teatrale”. L’alto diplomatico russo ha anche evidenziato il gap di legittimità democratica del presidente ucraino (il cui mandato è scaduto lo scorso 24 maggio 2024): “Zelensky non è più una persona legittimata a firmare documenti legali sull’accordo ucraino, motivo per cui Mosca non ritiene razionale tenere un simile vertice solo per dare al capo del regime di Kiev l’opportunità di dichiarare la propria legittimità e di essere al centro dell’attenzione”.
Intanto emergono nuovi dettagli sui rapporti tra Kiev e Washington: secondo il Wall Street Journal, il Pentagono avrebbe limitato per mesi l’impiego di missili a lungo raggio Atacms da parte ucraina contro obiettivi in territorio russo.
Sul piano delle garanzie di sicurezza, i colloqui proseguono, ma l’ipotesi di un meccanismo simile all’articolo 5 della Nato appare in salita, poiché l’Ucraina non è membro dell’Alleanza atlantica.
foto Kremlin.ru
