23 Aprile 2026
Europa

Trump attacca i Democratici sul caso Epstein: “Potrebbe essere il vostro ultimo Natale”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un duro attacco contro il Partito Democratico, arrivando a minacciare che quello attuale potrebbe essere il loro “ultimo Natale”, alla luce della pubblicazione di nuovi documenti legati al caso del finanziere statunitense Jeffrey Epstein, accusato di abusi sessuali su minori.

In un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, Trump ha detto che i democratici “saranno gravemente danneggiati: “Questo è il modo di fare della politica corrotta dei Democratici. Godetevi quello che potrebbe essere il vostro ultimo Buon Natale”.

Il presidente ha inoltre sostenuto che i Democratici “avranno molto da spiegare” quando emergeranno eventuali responsabilità nel caso Epstein, ribadendo al tempo stesso che le accuse di un suo coinvolgimento nei crimini del finanziere si riveleranno infondate.

Lo scorso 19 dicembre il Dipartimento di Giustizia ha reso pubblici circa 4.000 documenti e fotografie relativi al caso Epstein. Molti dei file, tuttavia, risultavano pesantemente oscurati, suscitando critiche da parte di diversi parlamentari statunitensi, secondo cui documenti chiave continuerebbero a essere trattenuti. In particolare, sono stati citati materiali riguardanti l’indagine su Epstein, i negoziati per eventuali patteggiamenti e le comunicazioni interne del Dipartimento di Giustizia.

Jeffrey Epstein era stato arrestato dalle autorità dello Stato di New York il 6 luglio 2019. Secondo l’accusa, tra il 2002 e il 2005 avrebbe portato decine di ragazze minorenni, la più giovane delle quali aveva 14 anni, nella sua residenza di Manhattan. Tra le sue frequentazioni figuravano numerose personalità di primo piano, attuali ed ex funzionari pubblici non solo statunitensi ma anche internazionali, oltre a grandi imprenditori e celebrità del mondo dello spettacolo.

Il procedimento penale nei confronti di Epstein negli Stati Uniti si è concluso nell’agosto 2019, dopo che il finanziere si è tolto la vita nella sua cella di un carcere federale.

foto thewhitehouse.gov