Truffa online: arrivano finti avvisi di multe stradali
Arriva un SMS o una mail: c’è una multa stradale non pagata, la scadenza è imminente, bisogna cliccare subito per saldare. Il mittente sembra ufficiale, il tono è formale, i dettagli , importo, numero di pratica, data , sembrano autentici. È una truffa. E sta circolando in questi giorni con una frequenza preoccupante.
L’associazione Codici mette in guardia i cittadini da una nuova campagna di phishing che sfrutta il nome di SEND , il Servizio Notifiche Digitali di PagoPA, la piattaforma ufficiale attraverso cui la Pubblica Amministrazione invia comunicazioni con valore legale. L’allarme è stato lanciato dal CERT-AGID il 27 maggio.
Come funziona la truffa.
I messaggi fraudolenti imitano fedelmente le comunicazioni istituzionali: linguaggio formale, grafica curata, riferimenti precisi a sanzioni stradali mai ricevute. L’obiettivo è uno solo , convincere la vittima a cliccare su un link e inserire i dati della propria carta di credito su un sito falso, mascherato da piattaforma di pagamento sicura. Una volta ottenuti quei dati, i criminali possono svuotare il conto o effettuare acquisti non autorizzati.
“I truffatori sfruttano la scarsa familiarità con le piattaforme ufficiali per ingannare le persone”, spiega l’avvocato Antonella Votta, referente del Settore Privacy e Nuove Tecnologie di Codici. “Parliamo di truffe sempre più sofisticate, ma è possibile riconoscerle e smascherarle”.
Il vero servizio SEND notifica i cittadini esclusivamente attraverso tre canali ufficiali: l’App IO, la PEC intestata al destinatario, e la raccomandata cartacea con avviso di ricevimento. In nessun caso SEND invia solleciti di pagamento via email ordinaria o SMS, né reindirizza a siti di terze parti per effettuare pagamenti. Se arriva un messaggio di questo tipo, è falso.
Alcuni segnali permettono di smascherare immediatamente la frode: il mittente imita un indirizzo ufficiale senza esserlo; si parla di sanzioni di cui non si ha memoria; il link rimanda a un sito con un indirizzo leggermente modificato rispetto a quello reale; il tono è urgente e allarmistico; viene richiesto l’inserimento diretto dei dati bancari online. La grafica può sembrare autentica, ma piccoli dettagli nel layout o nel testo tradiscono la falsità.
Cosa fare e cosa non fare.
Se si riceve uno di questi messaggi, la regola è non fare nulla di quello che viene chiesto: non cliccare sul link, non inserire dati di carta o conto bancario, non richiamare numeri indicati nel testo, non rispondere al messaggio. Chi avesse già fornito i propri dati deve contattare immediatamente la propria banca per bloccare la carta e segnalare la frode. Per verificare l’eventuale presenza di sanzioni reali, è sufficiente accedere direttamente al portale ufficiale notifichedigitali.it oppure tramite l’App IO.
foto maurompf
