15 Agosto 2026
Sardegna

Truffa bancaria, cliente rimborsato dopo il furto di oltre 15 mila euro.

Si conclude con un rimborso integrale una vicenda di truffa bancaria che aveva colpito un risparmiatore della provincia di Napoli. Vittima di una frode informatica nell’estate scorsa, il cliente di ING Bank si era visto sottrarre dal conto oltre 15 mila euro. A favorire il recupero delle somme è stato l’intervento dell’associazione dei consumatori Codici, che ha seguito il caso fino alla soluzione positiva della vertenza.

Il raggiro: finta chiamata dalla banca.

Secondo quanto ricostruito, la truffa è avvenuta attraverso uno schema sempre più diffuso e sofisticato. Il cliente sarebbe stato contattato da un numero apparentemente riconducibile alla banca e da un interlocutore che si è presentato come operatore dell’istituto.

“I truffatori sono ormai molto abili nel replicare le modalità comunicative dei veri dipendenti bancari”, spiega Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici. “In questo caso la vittima è stata chiamata per nome e sono stati forniti dettagli relativi al conto corrente, elementi che hanno aumentato la credibilità della chiamata”.

Convinto di trovarsi davanti a un reale allarme sicurezza, il cliente ha seguito le indicazioni ricevute al telefono, autorizzando operazioni tra pagamenti PagoPa, bollettini postali e un bonifico. Il risultato è stato il trasferimento di oltre 15 mila euro ai cybercriminali.

Il ricorso e il rimborso.

Dopo la denuncia, l’associazione ha avviato le procedure di tutela preparando un ricorso all’Arbitro bancario finanziario. La vertenza, però, si è conclusa prima di arrivare alla fase arbitrale: l’istituto di credito ha infatti riconosciuto le ragioni del cliente e disposto il rimborso totale della somma sottratta.

Un risultato che Codici definisce significativo, anche perché — sottolinea l’associazione — non sempre casi analoghi trovano una soluzione così rapida.

Secondo Francesco Rossolini, responsabile dello Sportello nazionale di Codici, si tratta di frodi sempre più frequenti e articolate, ma recuperare il denaro perso non è impossibile.

“È fondamentale agire tempestivamente, conservare tutte le prove come screenshot di chiamate o messaggi e seguire i canali corretti di reclamo”, spiega. Tra le misure di prevenzione più efficaci viene indicata l’autenticazione a due fattori, che aggiunge un ulteriore livello di sicurezza agli account bancari richiedendo, oltre alla password, un secondo codice di verifica.

foto Sebastian Ganso da Pixabay.com