Tribunale speciale per l’Ucraina: 36 Paesi e l’UE dicono di sì
Oggi a Chișinău, in Moldova, 36 Paesi e l’Unione europea hanno formalmente espresso la propria intenzione di aderire al nuovo Accordo parziale allargato che istituisce il Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina.
L’accordo , adottato mediante risoluzione del Comitato dei Ministri , vede tra i firmatari 34 Stati membri del Consiglio d’Europa, tra cui Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Polonia e Ucraina stessa, oltre all’Unione europea nel suo complesso, all’Australia e al Costa Rica. Un fronte ampio e trasversale che supera i confini europei e segnala una volontà politica condivisa di non lasciare impunita l’aggressione russa.
“Questi Stati hanno compiuto un passo decisivo verso l’effettiva istituzione del Tribunale speciale e il riconoscimento delle responsabilità dell’aggressione contro l’Ucraina”, ha dichiarato il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, durante la riunione. “Il Tribunale speciale rappresenta la giustizia e la speranza. Il momento in cui la Russia dovrà rispondere della sua aggressione si avvicina. La strada che si apre davanti a noi è quella della giustizia ed essa deve prevalere.
Berset ha però sottolineato che l’impegno politico non basta: ora occorre garantire il funzionamento concreto e il finanziamento del Tribunale, traducendo le dichiarazioni di intenti in strutture operative capaci di istruire i procedimenti e assicurare i responsabili alla giustizia internazionale.
foto: CE – Service audiovisuel Photographer Copyright European Union , 2026
