11 Luglio 2026
Europa

Treni. Bruxelles punta al biglietto unico europeo: la Commissione presenta il “passenger package”

Chi ha mai provato a organizzare un viaggio in treno che attraversi due o più Paesi europei conosce bene il problema: sistemi di prenotazione scollegati tra loro, informazioni frammentate, biglietti multipli da acquistare separatamente e, in caso di ritardi o coincidenze perse, nessuna vera tutela. È a questa fragmentazione che risponde il nuovo “passenger package” presentato dalla Commissione europea lo scorso 13 maggio, un pacchetto di misure destinato a semplificare la pianificazione, il confronto e l’acquisto di viaggi multimodali e transfrontalieri in tutta l’Unione.

Secondo un briefing realizzato da Monika Kiss per il Servizio Ricerca del Parlamento europeo (EPRS), il problema alla base dell’iniziativa è strutturale: molte compagnie ferroviarie non concedono ai distributori terzi un accesso completo ai dati in tempo reale su orari, tariffe e disponibilità, mentre le differenze tecniche tra i diversi sistemi di prenotazione limitano ulteriormente l’interoperabilità. Il risultato è che i viaggiatori, specialmente per i tragitti internazionali, sono spesso costretti ad acquistare più biglietti separati da operatori diversi , una pratica che comporta anche una minore protezione dei loro diritti: se un ritardo su una tratta fa perdere una coincidenza, l’operatore del servizio successivo non è generalmente obbligato a riproteggere il passeggero, offrire assistenza o corrispondere un indennizzo, a meno che il viaggio non sia stato acquistato con un unico contratto di trasporto.

Non si tratta di un problema marginale. Un’indagine Eurobarometro del 2025, citata nel documento, ha rilevato che il 35% degli intervistati che avevano combinato modalità di trasporto diverse negli ultimi due anni ha giudicato difficile la prenotazione di quei viaggi, percentuale che sale al 36% quando si combinano operatori diversi all’interno della stessa modalità di trasporto, come treni internazionali e regionali.

Tre proposte legislative.

Il pacchetto adottato dalla Commissione si articola in tre proposte di regolamento complementari. La prima riguarda i servizi di prenotazione multimodale e sostituisce le vecchie norme sui sistemi di prenotazione informatizzata risalenti al 2009: introduce l’obbligo per gli operatori di trasporto di garantire l’accesso ai propri dati e alle proprie interfacce a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie (il cosiddetto principio FRAND), oltre a regole di trasparenza sulla presentazione neutrale dei risultati di ricerca, vietando il posizionamento preferenziale a pagamento mascherato da risultato oggettivo.

La seconda proposta riguarda specificamente la biglietteria ferroviaria, imponendo alle compagnie di concludere accordi commerciali con i fornitori di servizi di biglietteria online e di rendere disponibili le proprie offerte, tariffe e informazioni in tempo reale sempre secondo condizioni FRAND. Le compagnie ferroviarie di maggiori dimensioni dovranno inoltre rendere i propri prodotti disponibili sulle piattaforme di prenotazione considerate “indispensabili”, ossia quelle con una diffusione di mercato tale da essere comunemente utilizzate dai passeggeri per cercare e acquistare biglietti.

La terza proposta modifica il regolamento vigente sui diritti dei passeggeri ferroviari, introducendo per la prima volta una definizione armonizzata di “biglietto unico”, che comprenda sia il tradizionale biglietto through-ticket sia più contratti di trasporto acquistati insieme in un’unica transazione. Chi possiede un biglietto di questo tipo avrà diritto a tutele coerenti lungo tutto il viaggio, incluse le procedure di reinstradamento, rimborso, assistenza e compensazione in caso di ritardo o cancellazione che comporti la perdita di una coincidenza.

Le posizioni in campo.

Il dossier, come spesso accade su questi temi, vede posizioni divergenti tra i portatori di interesse consultati dalla Commissione tra il 2020 e il 2025. Le compagnie ferroviarie e gli operatori del trasporto pubblico, pur sostenendo in linea di principio l’obiettivo della mobilità multimodale senza soluzione di continuità, si oppongono all’accesso obbligatorio ai propri sistemi di biglietteria e ai dati commercialmente sensibili, temendo un aumento dei costi di conformità e un vantaggio sproporzionato per le grandi piattaforme digitali. Di segno opposto la posizione delle piattaforme di mobilità digitale e delle aziende tecnologiche del settore viaggi, che chiedono invece obblighi più stringenti in materia di accesso ai dati. Le organizzazioni dei consumatori, tra cui il BEUC, e le associazioni ambientaliste sostengono in larga misura l’impianto della riforma, ritenendo che servizi di mobilità digitale integrati possano incentivare lo spostamento dall’auto privata e dai voli a corto raggio verso modalità di trasporto più sostenibili.

Il collegamento con gli obiettivi climatici.

Il pacchetto si inserisce esplicitamente nella cornice del Green Deal europeo e della strategia per una mobilità sostenibile e intelligente, entrambi orientati a favorire lo spostamento del traffico dalla strada e dall’aereo verso modalità più sostenibili, in primis il treno, in vista dell’obiettivo di neutralità climatica dell’Unione entro il 2050. La Commissione ha più volte sottolineato che questo cambiamento avverrà solo se le opzioni di viaggio sostenibili diventeranno altrettanto semplici da pianificare, prenotare e utilizzare quanto le alternative meno sostenibili.

Il provvedimento si collega inoltre alla direttiva sui sistemi di trasporto intelligenti (ITS) e al relativo regolamento delegato sui servizi multimodali di informazione di viaggio (MMTIS), oltre che al piano d’azione UE per il rilancio del trasporto ferroviario a lunga percorrenza e transfrontaliero e alla strategia per l’alta velocità, di cui affronta uno dei nodi principali: anche dove l’infrastruttura ad alta velocità già esiste, i passeggeri non la percepiscono come una rete europea coerente, proprio a causa della frammentazione della biglietteria e della scarsa interoperabilità tra operatori.