5 Settembre 2026
Politica

Torino, scarcerato dopo le violenze sessuali su una 13enne: Nordio invia gli ispettori

Un caso di cronaca giudiziaria a Torino ha scatenato una forte reazione politica e istituzionale, arrivando fino al ministero della Giustizia. Un uomo di 42 anni, accusato di aver aggredito sessualmente due donne , tra cui una ragazzina di appena 13 anni , in meno di 40 minuti, è stato scarcerato dopo aver trascorso solo due notti nel penitenziario torinese “Lorusso e Cutugno”.

Il Guardasigilli Carlo Nordio ha quindi disposto l’invio di ispettori ministeriali per ricostruire la vicenda e accertare eventuali responsabilità.

Secondo quanto ricostruito dalla stampa, gli episodi si sarebbero verificati davanti a un minimarket nel quartiere torinese di Madonna di Campagna, alla periferia Nord della città. La tredicenne si era recata nel negozio per acquistare dei succhi di frutta destinati ai fratelli più piccoli. Le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso entrambe le aggressioni, compresa quella ai danni di una donna adulta la cui identità non è stata ancora accertata. Il Giudice per le indagini preliminari, al momento della scarcerazione, ha disposto nei confronti dell’indagato la sola misura cautelare dell’obbligo di firma, lasciandolo libero anche di tornare a lavorare.

Il ministro della Giustizia, intervenendo sulla vicenda, ha innanzitutto ribadito il principio di non interferenza nelle decisioni della magistratura: “Rilevo che la decisione del Gip rientra nell’ambito dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, su cui non posso e non devo interferire”. Nordio ha però aggiunto di aver comunque disposto l’invio di ispettori del Ministero, alla luce di quella che ha definito l’eccezionalità del caso e dell’allarme sociale che ha generato, per acquisire ogni valutazione utile sulla vicenda.

Il caso ha prodotto reazioni anche all’interno del Consiglio Superiore della Magistratura. Le consigliere Claudia Eccher e Isabella Bertolini hanno reso noto di aver valutato l’apertura di una pratica relativa ai possibili riflessi della vicenda sulla valutazione di professionalità del magistrato coinvolto, con una richiesta al procuratore generale di esaminarne eventuali profili disciplinari.

Pur ribadendo pieno rispetto per l’autonomia della magistratura, le due consigliere hanno parlato di una vicenda che impone una riflessione profonda sull’adozione delle misure cautelari nei reati di violenza di genere, sottolineando il disorientamento provocato da decisioni di questo tipo.

Sul caso è intervenuta anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, secondo cui sentenze di questo tipo “rendono più difficile garantire la sicurezza”. Il leader della Lega Matteo Salvini ha rilanciato la propria proposta sulla castrazione chimica (ormai la ripropone da decenni), mentre dal Movimento 5 Stelle è stata annunciata un’interrogazione parlamentare sulla vicenda.

Nel pomeriggio, non si è fatta andare la replica dell’ANM, per mezzo di una nota del presidente Giuseppe Tango, che ha chiesto di non attaccare la magistratura per partito preso: “Un magistrato – il sostituto procuratore di Torino – davanti a un’odiosa violenza sessuale, ovvero il palpeggiamento di una ragazzina di 13 anni, ha chiesto il carcere per un uomo accusato di aver commesso il fatto. Un altro magistrato, il giudice per le indagini preliminari, ha disposto invece un’altra misura cautelare, ovvero l’obbligo di firma. Un provvedimento che ovviamente si può criticare, ma soprattutto si può contestare secondo quanto previsto dalle stesse regole procedurali, ricorrendo al tribunale del Riesame ed eventualmente in Cassazione. Non è una decisione definitiva. Non è neanche una sentenza, oltre a non essere né una condanna né un’assoluzione. Davanti a questo quadro sono stati diversi gli attacchi scomposti da parte di autorevoli esponenti del governo, che sono andati oltre la critica. Ed è questo che stigmatizziamo con forza, così come riteniamo del tutto non ortodosso l’invio degli ispettori che non hanno il compito di valutare il merito dei singoli procedimenti”.

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