14 Settembre 2026
Cultura

Time in Jazz, De André e l’ Anarchia di Stato.

Regione Sardegna – Assessorato Cultura, € 91.901,06; Regione Sardegna – Assessorato Turismo300.000; Ministero della Cultura – FUS/FNSV         € 87.387; Ministero della Cultura – contributo straordinario L. 79/2024 € 250.000; sono queste alcune delle voci che compongono gli 837.000€ di contributi pubblici ricevuti dal festival “Time in Jazz” nel 2025, come riportato nel sito della manifestazione. Manifestazione che, lo ricordiamo, è beneficiaria di un contributo statale fisso di 250.000, previsto per legge.  

Tra gli eventi in programma nell’edizione di quest’anno, vi è stata la tradizionale serata di tributo a De André a cui ha assistito il ministro Salvini, provocando lo sdegno dell’utenza progressista del defunto cantautore.

La domanda, con ovvio intento retorico, che ora in tanti si pongono è: cosa avrebbe detto De André per la presenza di un “ministro razzista e seminatore d’odio” a un suo concerto? Il tutto con la consueta litania (a cui ha contribuito lo stesso Fresu con un post di rara banalità ) sull’essere “dalla parte degli ultimi”, sulla “lotta alle ingiustizie” e ai “potenti” ecc.  

La domanda che invece, secondo noi, dovrebbero porsi è: cosa avrebbe pensato De André di chi lo avrebbe voluto ergersi a paladino dell’anarchia e della lotta al “potere” in un evento realizzato con fondi erogati dal governo di cui il “ministro razzista” fa parte?