Terremoto ai Campi Flegrei, dieci feriti
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7, con epicentro nell’area dei Campi Flegrei, ha colpito in serata il territorio di Napoli e Pozzuoli, provocando dieci feriti lievi e alcuni crolli. Il sisma, registrato alle 19.46 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha fatto scattare immediatamente l’Unità di Crisi della Protezione Civile, presieduta dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano, in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale.
Dalla riunione dell’Unità di Crisi è emerso un primo bilancio dei danni: le dieci persone rimaste ferite hanno riportato lesioni lievi, mentre sul territorio si registrano crolli di alcuni edifici disabitati. Danneggiato anche un traliccio dell’alta tensione nella zona di Agnano, il cui crollo parziale ha causato disagi alla rete elettrica tra Napoli e Pozzuoli: sul posto sono già al lavoro i tecnici per il ripristino dell’alimentazione.
La Capitaneria di Porto ha inoltre segnalato danni alla banchina del molo di Pozzuoli, di fatto reso inagibile e chiuso all’utilizzo. Sul territorio si sono verificati anche alcuni smottamenti e frane di lieve entità, su cui proseguiranno le verifiche nelle prossime ore. Per accogliere la popolazione sono state attivate le aree di accoglienza di via Terracina a Napoli e del Palatrincone a Pozzuoli.
Si tratta della scossa più forte registrata nell’area flegrea da quando è attivo il monitoraggio strumentale continuo della sismicità, in pieno contesto di bradisismo.
foto Sardegnagol
