Tensioni Usa-Iran, Washington autorizza le partenze da Israele. Londra ritira i diplomatici da Teheran
Sale la tensione tra Washington e Teheran. Gli Stati Uniti hanno autorizzato il personale non essenziale dell’ambasciata a Gerusalemme a lasciare Israele, mentre il Regno Unito ha disposto il ritiro temporaneo dei propri diplomatici dall’Iran.
Secondo il New York Times, l’ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, ha inviato una comunicazione interna esortando i dipendenti che intendono partire a farlo “oggi stesso”. In una nota ufficiale, il Dipartimento di Stato ha precisato che la decisione riguarda il personale non impegnato in funzioni di emergenza e i familiari, citando “rischi per la sicurezza”.
L’ambasciata ha inoltre avvertito che, in risposta a eventuali incidenti, potrebbero essere introdotte ulteriori restrizioni ai movimenti del personale diplomatico in alcune aree di Israele, inclusa la Città Vecchia di Gerusalemme e la Cisgiordania.
Londra evacua da Teheran.
Parallelamente, il governo britannico ha disposto il “ritiro temporaneo” del personale diplomatico dall’Iran. In una nota, il Foreign Office ha spiegato che la misura è di natura precauzionale e che l’ambasciata continuerà a operare da remoto, alla luce del deterioramento del quadro regionale.
La Cina: “Lasciate l’Iran il prima possibile”.
Anche Pechino ha lanciato un doppio avvertimento. Il ministero degli Esteri cinese ha invitato i propri cittadini in Iran a “rafforzare le misure di sicurezza” e a lasciare il Paese “il prima possibile”, citando un “significativo aumento dei rischi per la sicurezza esterna”. Contestualmente, l’ambasciata cinese in Israele ha raccomandato ai connazionali di mantenere alta la vigilanza ed evitare spostamenti non necessari.
Teheran: “Stop a richieste eccessive”.
Da Teheran, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato che per arrivare a un’intesa gli Stati Uniti dovranno abbandonare “richieste eccessive”. Dopo i colloqui di Ginevra, Araghchi ha sottolineato, in una conversazione con l’omologo egiziano, la necessità di “serietà e realismo” da parte americana, evitando “errori di calcolo”.
Vance: “Preferiamo la diplomazia, ma decide Trump”.
A Washington, il vicepresidente JD Vance ha affermato in un’intervista al Washington Post che il presidente Donald Trump sta ancora valutando le opzioni: un eventuale attacco per impedire all’Iran di dotarsi dell’arma nucleare oppure una soluzione diplomatica.
Vance ha ribadito il proprio scetticismo verso interventi militari prolungati all’estero, assicurando che non vi è alcuna intenzione di trascinare gli Stati Uniti in una “lunga guerra”. “Tutti preferiamo la via diplomatica – ha detto – ma molto dipenderà da ciò che faranno e diranno gli iraniani”.
foto thewhitehouse.gov
