13 Maggio 2026
Sardegna

Telemarketing, stretta in arrivo: dal 19 giugno stop alle chiamate su luce e gas senza consenso

Una data da segnare sul calendario: il 19 giugno. Da quel giorno diventeranno operative alcune delle disposizioni contenute nel Decreto Bollette varato dal governo e già pubblicate in Gazzetta Ufficiale, destinate a cambiare le regole del gioco nel settore del telemarketing energetico. A fare il punto sulla situazione è l’associazione Codici, che richiama l’attenzione dei consumatori sulle insidie ancora presenti in un comparto da sempre al centro di polemiche e abusi.

La novità più rilevante riguarda i contratti di fornitura di energia elettrica e gas. Dal 19 giugno sarà vietato effettuare sollecitazioni commerciali telefoniche , incluso l’invio di messaggi , per proporre o concludere forniture energetiche, a meno che non vi sia stata una richiesta esplicita da parte dell’utente o un consenso specifico a ricevere proposte commerciali. La conseguenza per chi non rispetta questi paletti è significativa: il contratto stipulato in violazione di queste regole sarà considerato nullo.

Attenzione al “sì” al telefono.

“Quando parliamo di call center e telemarketing spesso pensiamo a telefonate moleste, insistenti, che a volte sfociano in raggiri”, ha dichiarato Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici. L’associazione rinnova l’invito alla massima prudenza, soprattutto davanti a chiamate provenienti da numeri sconosciuti: “Non fornite dati personali e non rispondete con un “sì”. Una risposta affermativa, infatti, può essere usata per attivare un nuovo contratto”.

Agcom introduce i numeri brevi: riconoscere chi chiama sarà più facile.

Sul fronte delle frodi telefoniche, anche l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni si muove con una misura concreta. Agcom ha annunciato nuove norme che consentiranno agli utenti di riconoscere le chiamate legittime di operatori, imprese e call center autorizzati attraverso numeri brevi di tre cifre , simili a quelli già utilizzati per i servizi di assistenza clienti. L’obiettivo è ridurre la confusione sull’identità del chiamante, fenomeno spesso sfruttato dal teleselling aggressivo per ingannare i consumatori. I numeri brevi saranno associati esclusivamente a soggetti autorizzati che operano sulla rete nazionale: restano escluse, quindi, le chiamate provenienti dall’estero.

Il provvedimento amplia inoltre il ventaglio di numerazioni utilizzabili come identificativo del chiamante, includendo numeri per servizi di emergenza, pubblica utilità, servizi armonizzati europei a valenza sociale, assistenza clienti e trasmissione dati SMS/MMS.

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