13 Luglio 2026
Europa

Teheran presenta al Consiglio di Sicurezza ONU un rapporto ufficiale sui crimini di guerra israeliani.

L’Iran ha trasmesso un rapporto dettagliato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, accusando Israele di gravi crimini di guerra compiuti durante il recente conflitto militare contro la Repubblica Islamica. La documentazione, inviata dalla Rappresentanza Permanente dell’Iran all’ONU a New York, denuncia le vittime civili e le devastazioni causate da quelli che Teheran definisce “attacchi non provocati” da parte dello Stato ebraico.

In lettere identiche indirizzate al Segretario Generale dell’ONU, António Guterres, e al presidente di turno del Consiglio di Sicurezza, Asim Iftikhar Ahmad, la missione iraniana espone un resoconto completo delle violazioni attribuite all’esercito israeliano, con un focus particolare sulle azioni contro donne e bambini durante i 12 giorni di offensiva militare iniziata il 13 giugno scorso.

Il rapporto è stato trasmesso anche al Rappresentante Speciale del Segretario Generale per i Bambini nei Conflitti Armati e all’UNICEF. Il testo denuncia oltre 1.100 vittime civili, tra cui 132 donne e 45 minori, e attribuisce agli attacchi un intento deliberato di colpire infrastrutture civili e vitali, tra cui ospedali, strutture mediatiche, impianti nucleari a uso pacifico, scuole, parchi pubblici e ambulanze.

Particolarmente drammatica la menzione delle vittime colpite presso l’Ospedale Pediatrico Hakim, così come di intere famiglie annientate dai bombardamenti. Nel dossier figurano nomi e dati anagrafici di 30 alunni uccisi, in un elenco che testimonia la portata umanitaria della tragedia.

Teheran accusa Israele di aver agito con il sostegno militare, politico e d’intelligence degli Stati Uniti e di alcuni Paesi occidentali, e invita il Consiglio di Sicurezza a rompere il silenzio e ad assumersi le proprie responsabilità di fronte a quella che definisce una “aggressione flagrante” contro il diritto internazionale.

Nel documento si chiede che vengano intraprese azioni legali concrete contro i responsabili e si sollecita la fine dell’impunità sistemica di cui, secondo l’Iran, gode lo Stato israeliano all’interno dell’arena internazionale.

foto hosny salah da Pixabay.com