Teheran avverte Washington: “Scorta navale nello Stretto di Hormuz equivale a violare il cessate il fuoco”
L’Iran alza la voce e traccia una linea rossa. “Qualsiasi tentativo degli Stati Uniti di interferire nel traffico marittimo nello Stretto di Hormuz sarà considerato da Teheran una violazione del cessate il fuoco in vigore”. Lo ha dichiarato Ebrahim Azizi, presidente della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano, in un messaggio pubblicato sul social network X.
“Lo Stretto di Hormuz e il Golfo Persico non saranno gestiti dai post deliranti di Trump”, ha aggiunto Azizi.
La reazione di Teheran giunge a poche ore dall’annuncio del presidente americano Donald Trump, che domenica aveva dichiarato il lancio dell’operazione “Project Freedom”, un’iniziativa con cui la marina statunitense si propone di scortare, a partire da lunedì mattina, le navi straniere rimaste intrappolate nello Stretto a causa del conflitto tra Washington e Teheran. Trump aveva precisato che qualsiasi interferenza con l’operazione “dovrà essere affrontata con la forza”.
Una risposta decisa (e legittima) contro l’ultima missione lanciata da Trump, che nella pratica sta cercando un modo per aggirare la cosiddetta Risoluzione sui Poteri di Guerra del 1973 e continuare la guerra in Iran senza vincoli.
foto Navy
