15 Ottobre 2026
PoliticaSardegna

Tavolo di Dialogo con le Associazioni Giovanili: consultazione pubblica fino a un certo punto!

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), insieme al Ministro per lo Sport e i Giovani e al Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG), ha annunciato, recentemente, l’istituzione di un Tavolo di Dialogo con le Associazioni Giovanili sul clima, l’energia e la sostenibilità. L’iniziativa, prevista dal Protocollo d’Intesa siglato il 22 gennaio 2025, promette di costruire un ponte tra istituzioni e giovani, favorendo la condivisione di idee e proposte innovative.

Ma, osservando la comunicazione ufficiale dell’operazione, emergono aspetti che lasciano molto a desiderare in termini di impatto e sostanzialità “dell’estemporaneo tentativo di coinvolgimento ministeriale”. Nonostante la presenza di un apparato statale e ministeriale, infatti, la consultazione è stata promossa – nel pieno della metà di agosto -, attraverso una semplice nota web pubblicata sui siti del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, del MASE e del CNG, il Consiglio Nazionale per i Giovani. Un dettaglio che rischia di vanificare l’obiettivo stesso della partecipazione giovanile, confermando la distanza tra le istituzioni e le nuove generazioni che si vorrebbero coinvolgere.

Inoltre, per poter dare il proprio contributo – diversamente da quanto sostenuto nella comunicazione istituzionale – le organizzazioni devono essere obbligatoriamente membri del Consiglio Nazionale dei Giovani (come indicato all’articolo 2 comma 2 del documento del MASE). Una condizione che limita significativamente la partecipazione e trasforma quello che dovrebbe essere uno slancio di co-programmazione in un dialogo “guidato”, poco sostanziale e selettivo.

L’iniziativa, seppur lodevole nei contenuti, rischia dunque (ma non è una novità in Italia) di risultare più tokenista che efficace. Tra comunicazione debole, strumenti poco accessibili e criteri di partecipazione selettivi, il Tavolo appare, quindi, come l’ennesimo tentativo formale di coinvolgimento dei giovani, senza garantire un reale spazio di co-programmazione e decisione.

foto Governo.it licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT