Tasse aeroportuali, il centrodestra sardo all’attacco: “32 milioni per sbloccare un miliardo di indotto. La gunta todde è un caso psichiatrico”
Trentadue milioni di euro (che poi sarebbero 36 per essere precisi) per sbloccare oltre un miliardo di indotto economico. È questa, nella sintesi dell’opposizione, la posta in gioco sulla questione dell’addizionale comunale sui voli aerei in Sardegna. Questa mattina tutti i capigruppo della minoranza in Consiglio regionale si sono riuniti in conferenza stampa per attaccare la giunta Todde dopo la bocciatura della proposta di legge presentata da Paolo Truzzu, che chiedeva di azzerare quella tassa per tutti i vettori aerei che operano da e per l’isola.
“La nostra proposta è mirata a difendere il benessere dei sardi, creare sviluppo, far crescere l’economia e dare una risposta concreta al mondo del turismo”, ha aperto il capogruppo di Fratelli d’Italia (lo stesso che non è riuscito a tappare neanche le buche di viale Sant’Avendrace da sindaco della città), sottolineando come l’iniziativa coinvolga un sistema imprenditoriale , fatto di grandi e piccoli operatori , che punta alla crescita dell’isola.
“Un miliardo di entrate perse per una scelta insensata”.
Il tono della conferenza si è fatto subito più acceso. Stefano Schirru di Alleanza Sardegna ha chiamato in causa direttamente l’assessore ai Trasporti Barbara Manca, accusando la giunta di “lassismo e menefreghismo” e chiedendo che le compagnie low cost possano trovare a Cagliari un hub capace di garantire ai sardi non solo la continuità territoriale con il resto d’Italia, ma anche i collegamenti internazionali.
Gianni Chessa di Forza Italia ha voluto poi sgomberare il campo da quello che definisce un equivoco di fondo: “L’errore più grande è scambiare questa misura con una trattativa diretta con Ryanair. Non è così: si tratta di stanziare 32 milioni per abbattere le tasse a favore di tutti i vettori, per potenziare i collegamenti da e per la Sardegna. In una finanziaria da oltre 11 miliardi, scegliere di non investire 32 milioni per potenziare le rotte , con la garanzia di investimenti sull’isola , è una scelta che non si capisce”. La rinuncia, secondo Chessa, costerebbe alla Sardegna oltre un miliardo di mancate entrate.
Ticca spinge per la sperimentazione: “Almeno aboliamola d’inverno”.
Umberto Ticca dei Riformatori ha invece aperto alla possibilità di rivedere la proposta in chiave graduale: abbattere l’addizionale almeno nel periodo invernale, come prima fase di un progetto più ampio. “Occorre lavorare con una visione strategica per il futuro dell’isola”, ha sottolineato
Tunis: “La Giunta Todde è un caso psichiatrico”.
Il tono più duro è arrivato da Stefano Tunis di Sardegna al Centro 2020, che non ha usato mezze misure: “La giunta Todde è un vero e proprio caso psichiatrico, ma i sardi non devono pagare le scelte catastrofiche di una maggioranza che manca totalmente di visione strategica”. Tunis ha insistito sul fatto che la mobilità dei sardi va ben oltre la continuità territoriale con l’Italia: aver bocciato l’abbattimento dell’addizionale per tutte le compagnie aeree significherebbe rinunciare a un indotto economico incalcolabile e a un volano di crescita senza eguali.
