11 Marzo 2026
Europa

Summit Putin-Trump, ultimi preparativi: il Cremlino conferma programma e delegazioni

I preparativi per l’atteso vertice tra i presidenti di Russia e Stati Uniti sono ormai conclusi. Lo ha dichiarato l’assistente del Cremlino per la politica estera, Yury Ushakov, sottolineando che l’organizzazione dell’incontro è stata avviata con tempistiche serrate, dopo l’annuncio ufficiale giunto soltanto cinque giorni fa.

Il summit si terrà ad Anchorage, in Alaska, presso la Joint Base Elmendorf-Richardson. L’agenda è già stata definita: l’avvio dei lavori è previsto per oggi intorno alle 11:30 ora locale (ore 21:30 in Italia), con un colloquio riservato tra Vladimir Putin e Donald Trump, affiancati dagli interpreti. I negoziati proseguiranno poi in formato allargato, nel corso di una colazione di lavoro.

La delegazione russa sarà composta da cinque membri: il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, l’assistente presidenziale Yury Ushakov, il ministro della Difesa Andrei Belousov, il ministro delle Finanze Anton Siluanov e l’inviato speciale per la cooperazione economica internazionale Kirill Dmitriev. Speculare, per numero, la rappresentanza americana, di cui si attende la conferma ufficiale da Washington.

Al termine dei colloqui, i due leader terranno una conferenza stampa congiunta. Al centro dell’agenda figura la crisi ucraina, già discussa a Mosca lo scorso 6 agosto alla presenza dell’inviato speciale del presidente statunitense Steve Witkoff. Ma i lavori comprenderanno anche dossier più ampi sulla sicurezza internazionale, le questioni regionali e le prospettive di rilancio delle relazioni economiche bilaterali, considerate ancora sottoutilizzate dal Cremlino.

Ushakov ha inoltre ricordato il valore simbolico del luogo scelto per l’incontro: nei pressi della base militare si trova infatti un cimitero memoriale che custodisce i resti di nove piloti sovietici, due militari e due civili caduti tra il 1942 e il 1945 durante le missioni di trasferimento aereo nell’ambito del programma Lend-Lease. Una memoria che, nell’80° anniversario della vittoria contro il nazifascismo e il militarismo giapponese, assume un significato particolare per entrambe le nazioni.

Foto di Vlad Vasnetsov da Pixabay.com