Autocrazia in crescita: l’UE deve ripensare la sua strategia?
La strategia dell’Unione Europea per il sostegno alla democrazia è inadeguata di fronte alla crescente diffusione a livello globale di sistemi autocratici: è l’importante allarme lanciato da un recente studio richiesto dalla sottocommissione DROI del Parlamento Europeo. Secondo gli autori, Richard Youngs e Elene Panchulidze, il problema non risiede solo nella repressione autoritaria, ma nel crescente “fascino ideologico” che questi regimi esercitano sulla scena internazionale, attraverso un uso sapiente di narrazioni alternative ai valori liberali.
Le cinque narrazioni anti-democratiche.
All’interno del documento, emergono cinque temi chiave attorno ai quali gli oppositori della democrazia hanno costruito la propria attrattiva. Tra questi spicca l’appello alla tecnocrazia del “governo dei saggi”, in combinazione con l’aspra critica all’individualismo egocentrico delle democrazie. Altro tema ricorrente è l’esaltazione del “salvatore tiranno”, visto come l’unica figura capace di garantire ordine e sicurezza e gestire rapidamente le crisi. Emerge inoltre un forte interesse per la difesa dei valori nazionali in contrasto con il cosmopolitismo liberale, filo conduttore della narrazione dei sistemi autocratici.
La strategia dell’UE contro l’Autocrazia: un fallimento pragmatico?
L’analisi riconosce i progressi compiuti in parte dall’UE, come l’uso sempre più mirato di sanzioni e il sostegno a entità come l’EED (Fondo Europeo per la Democrazia). Tuttavia, emergono due criticità fondamentali: l’UE non è riuscita a confrontarsi a livello concettuale e ideologico con le narrazioni anti-democratiche, limitandosi spesso a condannare genericamente l’azione politica; ancora, nella prassi, gli interessi strategici (commercio, materie prime) hanno portato a un problematico “accomodamento” con i regimi autoritari, indebolendo la credibilità della missione democratica europea.
Le raccomandazioni per il futuro dell’Europa.
Per uscire dall’attuale “postura difensiva”, lo studio invita l’Europa ad adottare un approccio più assertivo e a seguire alcune raccomandazioni: sviluppare nuove narrazioni democratiche, capaci di includere valori di identità e tradizione; sfruttare attivamente le debolezze dei sistemi autocratici, dimostrando la loro minore efficacia nel lungo periodo; rendere i finanziamenti (MFF) più flessibili e mirati e potenziare il ruolo del Parlamento europeo.
La sfida, conclude il documento, non è solo contenere la repressione: l’Europa deve puntare a riaffermare la democrazia come sistema politico e progetto culturale e identitario.
Foto Copyright European parliament: Source EP.
