10 Agosto 2026
Europa

Storica intesa tra Armenia e Azerbaigian: firmato a Washington l’accordo di pace.

Dopo ben 35 anni di guerra, Armenia e Azerbaigian hanno compiuto un passo storico verso la fine di decenni di ostilità. Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha annunciato, in una conferenza stampa online, che Yerevan e Baku hanno formalmente stabilito la pace firmando a Washington i documenti necessari, in presenza del presidente statunitense Donald Trump.

“Quello che è accaduto oggi è un evento storico. Da mesi affermo che non ci sarebbe stata guerra tra Armenia e Azerbaigian, ma pace. Oggi possiamo dire che la pace è stata raggiunta, basata sulla sovranità e sull’integrità territoriale dei nostri Paesi”, ha dichiarato Pashinyan.

L’accordo prevede lo sblocco dei collegamenti di trasporto regionali, un’operazione che – secondo il premier armeno – potrà attrarre miliardi di dollari di investimenti nell’economia nazionale. Pashinyan ha inoltre esortato i cittadini a “unirsi attorno all’agenda della pace”, confermando che proseguirà il processo di delimitazione dei confini tra i due Stati.

Il memorandum, firmato dal presidente azero Ilham Aliyev e da Pashinyan, istituisce un corridoio di transito che attraverserà la regione armena di Syunik per collegare la terraferma azera con l’exclave di Nakhchivan. L’infrastruttura, battezzata “Trump Route for International Peace and Prosperity”, è stata al centro della cerimonia alla Casa Bianca, trasmessa in diretta dalle emittenti statunitensi.

L’intesa prevede inoltre la pubblicazione del testo preliminare dell’accordo di pace entro l’11 agosto.

La firma è stata accolta con favore dall’Unione Europea, che in una nota ufficiale ha definito l’accordo “un passo decisivo verso la normalizzazione completa delle relazioni tra Armenia e Azerbaigian”, basata sul reciproco riconoscimento della sovranità, dell’integrità territoriale e dell’inviolabilità dei confini, in linea con la Dichiarazione di Alma-Ata del 1991.

Secondo Bruxelles, la piena attuazione dell’intesa potrà favorire lo sviluppo pacifico dell’intera regione e avvicinare società divise da anni di conflitti, creando le condizioni per una prosperità condivisa. L’UE ha ribadito la propria disponibilità a sostenere il processo di pace con competenze e assistenza per l’attuazione pratica dei prossimi passaggi.

foto Kremlin.ru