Stoccaggio alimentare nell’UE e accessibilità in caso di emergenza.
Garantire la resilienza dell’approvvigionamento alimentare europeo è una priorità per la sicurezza pubblica e per il corretto funzionamento del mercato interno. Lo ricorda l’interrogazione presentata dall’eurodeputato Adrian-George Axinia, intervenuto per chiedere maggiore trasparenza sulla gestione delle riserve alimentari nell’Unione, soprattutto alla luce della futura strategia europea di stockpiling.
Nella risposta scritta datata 25 novembre 2025, il commissario Hansen, per conto della Commissione, ha affermato che non esiste una panoramica centralizzata dei depositi alimentari nell’UE, né standard comuni che definiscano la collocazione o l’accessibilità delle strutture di stoccaggio in caso di emergenza. “La gestione delle scorte strategiche rientra nella sfera della sicurezza nazionale e resta di competenza degli Stati membri”.
La Commissione ricorda tuttavia che nel 2017 ha finanziato uno studio sulle capacità di stoccaggio e sulle infrastrutture logistiche per le principali materie prime agricole, disponibile pubblicamente.
Un coordinamento rafforzato grazie all’EFSCM.
Per facilitare la cooperazione, Bruxelles si avvale dell’European Food Security Crisis preparedness and response Mechanism (EFSCM), che riunisce istituzioni UE, governi nazionali e stakeholder al fine di monitorare i rischi, valutare le vulnerabilità e scambiare buone pratiche, anche in materia di riserve strategiche agroalimentari.
Con la proposta di revisione del regolamento sull’Organizzazione comune dei mercati agricoli (OCM), il ruolo dell’EFSCM sarà ulteriormente rafforzato. Gli Stati membri saranno tenuti a elaborare piani nazionali di sicurezza alimentare e risposta alle crisi, con l’obbligo di condividere regolarmente informazioni sulle scorte di prodotti agricoli.
La strategia UE di stockpiling.
La EU Stockpiling Strategy, adottata nel luglio 2025, mira a garantire l’accesso ai beni essenziali necessari al funzionamento della società in qualsiasi circostanza. Nel suo perimetro rientrano anche i prodotti agroalimentari.
Uno degli elementi centrali è la creazione di una Rete europea di stockpiling, mirata a promuovere lo scambio di informazioni e di migliori pratiche tra Stati membri, rafforzare la pianificazione strategica e sviluppare, insieme all’industria, strumenti per la condivisione dei dati sulle catene di approvvigionamento critiche e sulle riserve.
