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Stadio, Farris attacca la Giunta: “Sul Pef scavalcato il Consiglio comunale”.

Il caso del nuovo stadio del Cagliari approda nuovamente al centro dello scontro politico. Il consigliere comunale Giuseppe Farris, attraverso un post su Facebook, ha puntato nuovamente il dito contro la gestione dell’iter da parte della Giunta.

Secondo Farris, i nodi della proposta del Cagliari Calcio sarebbero essenzialmente due. Il primo è di natura giuridica: il club chiederebbe un diritto di superficie per 50 anni, e non una semplice concessione d’uso dell’area. Una soluzione che, a giudizio del consigliere di minoranza, avrebbe un obiettivo preciso: consentire alla società di disporre di una garanzia ipotecaria da offrire agli istituti di credito chiamati a finanziare l’operazione.

il post di Giuseppe Farris, foto Facebook.

Il secondo aspetto riguarda il piano finanziario: per l’utilizzo dell’impianto il Cagliari avrebbe proposto un canone annuo di 50 mila euro. Nella risposta inviata a Farris, l’assessore Macciotta aveva annunciato che l’amministrazione avrebbe “segnalato formalmente alla società proponente le criticità evidenziate”. Una posizione giudicata insufficiente da Farris.

“La legge è chiara – sostiene Farris – il Pef doveva essere trasmesso tempestivamente al Consiglio comunale, unico organo competente per l’esame”. Invece, accusa l’esponente dell’opposizione, l’esecutivo lo avrebbe trattenuto per circa due mesi, avviando un’istruttoria autonoma e interloquendo direttamente con il proponente. “Il risultato – afferma – è che in aula arriverà un documento preconfezionato dalla Giunta e non quello originariamente depositato dal Cagliari Calcio”.

In sintesi, una dinamica mirata a scavalcare l’assemblea cittadina: “Il Consiglio non è un passacarte – insiste – il Pef non è materia riservata alla Giunta e la trasparenza non è opzionale”.

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