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Walter Zenga, foto Ufficio Stampa Cagliari CalcioUltima conferenza pre-partita della stagione per Walter Zenga e il Cagliari, pronto a sfidare il Milan al "Giuseppe Meazza" alle 20.45.

Un allenatore che ha dimostrato il suo valore in questi difficili mesi alla guida del Cagliari. 5 mesi alle prese con la gestione degli indisponibili e con una serrata programmazione delle gare del campionato, come confermato in conferenza stampa dallo stesso tecnico milanese: "Questa squadra ha sempre fatto prestazioni di ottimo livello, tranne poche eccezioni. Quando abbiamo avuto tutta la rosa a disposizione si è visto il vero Cagliari, dispiace non essere riusciti a dare continuità di rendimento. Vogliamo fare di tutto per ottenere il massimo da quest'ultima partita, sapendo che di fronte avremo una grande squadra tra le più in forma. Si lavora sempre per vincere, voglio e mi aspetto la stessa intensità e capacità di soffrire che abbiamo messo in campo contro la Juventus. Senza dimenticare l'obiettivo dei 48 punti che sarebbe il record della gestione Giulini in Serie A".

Una 'gestione Zenga' che si può tradurre anche come una mossa azzeccata da parte del Presidente Tommaso Giulini, che si spera voglia confermare per la prossima stagione...

Walter Zenga, Tommaso Giulini, foto Sardegnagol Riproduzione riservataPer l'ultima di campionato mister Zenga proverà a ridisegnare la squadra con qualche sorpresa: "Metteremo in campo la squadra migliore in relazione alle condizioni di chi è acciaccato e alle varie defezioni. Saremo di fronte ad una squadra in grande spolvero e dovremo farci trovare pronti. Abbiamo dato il meglio con la difesa a tre, potremmo riproporla. Il trequartista? La scelta dipenderà da chi starà meglio, in base alle indicazioni dello staff sanitario, e da ciò che dirà l'ultimo allenamento".

Tra le innovazioni del tecnico viste in questi mesi la scelta di dare spazio ai giovani della Primavera. Una decisione che si è dimostrata vincente in più di un'occasione: "Siamo contenti di quello che ci stanno dando i nostri giovani, e di aver dato loro varie opportunità. Tutti i ragazzi della Primavera, così come tutti quelli che si approcciano a questo sport, devono guardare ai grandi campioni che anche a fine carriera continuano a curare il dettaglio. Nessuno, tra Carboni, Ladinetti e Gagliano, sapeva che sarebbe partito titolare quando li abbiamo scelti, vedremo domani. Tutto è possibile".

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