Spese della Commissione per G7, G20 e COP30, ESN: “Manca la trasparenza sulle spese”
Le spese sostenute dalla Commissione europea per la partecipazione ai vertici internazionali come G7, G20 e COP30 sono già oggetto di pubblicazione periodica, ma al momento non è possibile fornire un dettaglio completo e disaggregato delle missioni preparatorie richiesto da alcuni eurodeputati.
È quanto emerge dalla risposta della Commissione a un’interrogazione scritta presentata dall’eurodeputata Christine Anderson (ESN), che chiedeva chiarimenti sui costi complessivi – viaggi, alloggi, logistica e sicurezza – sostenuti nel corso dell’anno per la partecipazione ai principali summit multilaterali.
Pubblicazione bimestrale delle spese.
Nella replica firmata dal commissario Piotr Serafin, Bruxelles ricorda che, in base al Codice di condotta dei membri della Commissione, viene pubblicato ogni due mesi un riepilogo delle spese di missione sostenute da ciascun commissario.
Le informazioni relative alla partecipazione ai vertici G7, G20 e alla Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP30) sono disponibili su pagine web dedicate, predisposte per garantire trasparenza verso il pubblico.
Limiti tecnici nella raccolta dei dati.
Tuttavia, la Commissione precisa che l’attuale sistema informatico utilizzato per la gestione delle missioni non consente di estrarre automaticamente dati dettagliati come il numero complessivo di missioni autorizzate per commissari, membri dei gabinetti e funzionari, né di distinguere in modo puntuale le missioni preparatorie, le riunioni Sherpa o i gruppi tecnici di lavoro.
In molti casi, infatti, tali incontri si svolgono nell’ambito di missioni più ampie, rendendo complessa una contabilizzazione separata.
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