10 Giugno 2026
Sardegna

Speculazioni al distributore, Codacons denuncia: esposto in 104 Procure

Il Codacons passa alle vie legali. L’associazione a tutela dei consumatori ha depositato un esposto formale presso 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, chiedendo l’apertura di indagini penali per possibile rialzo fraudolento dei prezzi e manovre speculative su merci, reati previsti dagli articoli 501 e 501-bis del codice penale.

Nel mirino c’è la dinamica dei listini in diversi settori strategici, dai carburanti agli alimentari, dall’edilizia alle materie plastiche, che nelle ultime settimane avrebbe registrato aumenti difficilmente giustificabili alla luce delle reali variazioni dei costi di approvvigionamento.

Carburanti: pochi centesimi, miliardi di euro.

Il nodo più critico resta quello dei carburanti. Con consumi nazionali stimati intorno ai 64 milioni di litri al giorno sulla rete ordinaria, anche un rincaro apparentemente modesto si traduce, su scala nazionale, in trasferimenti economici miliardari a danno delle famiglie. Secondo il Codacons, le tensioni geopolitiche legate al conflitto in Medio Oriente starebbero venendo sfruttate come pretesto per ritoccare i prezzi al di là di quanto giustificato dai mercati.

A cascata, aumenti su tutta la filiera.

Gli effetti si propagano ben oltre i distributori. Nell’agroalimentare si segnalano pressioni sui prezzi di fertilizzanti e prodotti ortofrutticoli, mentre alcuni fornitori di materie plastiche per la produzione di bottiglie avrebbero già richiesto aumenti fino al 30%, pari a 200-250 dollari per tonnellata, adducendo come motivazione le possibili interruzioni delle forniture energetiche.

Ancora più marcati i rincari nel settore edilizio e industriale: il rame segna un balzo che sfiora il 40%, il ferro e i profilati di alluminio crescono del 20%, il conglomerato bituminoso del 18% e il calcestruzzo del 10%. Anche il legno comincia a risentire del clima di tensione, con incrementi tra il 10 e il 15%.

Con l’esposto, il Codacons chiede alle Procure di delegare alla Guardia di Finanza e agli altri organi di polizia giudiziaria gli accertamenti necessari a ricostruire le dinamiche di formazione dei prezzi lungo tutta la filiera, acquisendo documentazione su listini e costi reali di produzione. L’obiettivo è stabilire se gli aumenti registrati siano proporzionati agli effettivi rincari delle materie prime oppure configurino condotte penalmente perseguibili.

Foto di David Roumanet da Pixabay.com