Spagna, duro colpo per i socialisti di Sánchez alle regionali in Aragona. Avanza l’estrema destra.
Il Partito socialista del premier Pedro Sánchez subisce una pesante sconfitta nelle elezioni regionali in Aragona, mentre l’estrema destra di Vox raddoppia i consensi e si prepara a diventare l’ago della bilancia per la formazione del nuovo governo locale.
Il Partito popolare (PP), forza conservatrice che già guidava la regione, si è confermato primo partito con il 34,3% dei voti e 26 seggi, due in meno rispetto alla legislatura precedente e comunque lontano dalla maggioranza assoluta dell’assemblea da 67 posti. Con il 99% delle schede scrutinate, i socialisti si sono fermati al 24,3%, ottenendo 18 seggi e perdendone cinque: il peggior risultato di sempre in questa regione.
A emergere con forza è soprattutto Vox, che conquista 14 seggi con il 17,9% dei voti, il doppio rispetto al 2023. Il partito ha concentrato la campagna nelle aree rurali, intercettando il malcontento degli agricoltori verso le politiche europee e le normative ambientali.
La consultazione è stata letta da entrambi i principali partiti in chiave nazionale. I popolari l’hanno trasformata in un referendum sull’operato di Sánchez, indebolito da scandali che hanno coinvolto alleati e dirigenti del suo partito e dalle polemiche seguite ai due incidenti ferroviari di gennaio, costati la vita a 47 persone. I socialisti, al contrario, avevano presentato il voto come un argine all’avanzata della destra radicale.
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