15 Ottobre 2026
EuropaPoliticaSardegna

Sostegno ai lavoratori autonomi: la Commissione UE promette misure, ma scarica le responsabilità sugli Stati membri.

I lavoratori autonomi sono da anni una delle colonne portanti dell’economia europea, ma la loro sostenibilità economica è sempre più a rischio. Ma, tra difficoltà finanziarie, burocratiche e assenza di supporto la categoria sta soccombendo.

Sul tema la Commissione europea, intervenuta attraverso il vicepresidente Stéphane Séjourné, ha si riconosciuto le criticità del settore ribadendo il proprio impegno a favore delle piccole e medie imprese, inclusi i lavoratori autonomi. Tuttavia, l’Esecutivo von der Leyen ha precisato che la competenza primaria resta in capo agli Stati membri.

A poco, dunque, possono servire le iniziative quali l’Erasmus for Young Entrepreneurs, la strategia per le PMI, il programma InvestEU e la promozione dell’imprendiotria attraverso EntreComp. Per sostenere i lavoratori autonomi serve una terapia d’urto e una chiamata alla responsabilità di tutte le istituzioni Ue e nazionali.

Risibile, poi, il richiamo del vicepresidente della Commissione europea sul welfare e, in particolare, sulla Raccomandazione del Consiglio sull’accesso alla protezione sociale, che dovrebbe incoraggiare gli Stati membri a garantire ai lavoratori autonomi l’accesso a prestazioni fondamentali, tra cui disoccupazione, infortuni e indennità familiari.

La Commissione, insomma, riconosce l’urgenza ma lascia intendere che non potrà farsi carico da sola delle difficoltà economiche che colpiscono milioni di lavoratori autonomi. Una risposta che, se da un lato traccia un orizzonte strategico, dall’altro rischia di lasciare ancora molte famiglie europee senza soluzioni concrete nel breve termine.