Siria, nuova escalation a Sweida: l’Europarlamento chiede rispetto dei diritti umani e stop alle violenze settarie
Il presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con i Paesi del Mashreq, Laurent Castillo (PPE, Francia), ha espresso “profonda preoccupazione” per la nuova ondata di violenze nella provincia siriana di Sweida, dove scontri armati tra membri della comunità drusa, tribù beduine e forze governative siriane hanno provocato numerose vittime e aggravato la già fragile stabilità della regione.
“Questi ultimi eventi dimostrano quanto sia urgente garantire il rispetto dei diritti umani e la protezione dei civili in Siria, indipendentemente dalla loro origine”, ha dichiarato Castillo. “Accolgo con favore l’annuncio di un cessate il fuoco e invito tutte le parti a rispettarlo senza indugi”.
Castillo ha condannato con fermezza gli attacchi contro comunità religiose ed etniche — dai drusi ai cristiani, dai curdi agli alawiti e ismailiti — ribadendo la necessità di tutelare le minoranze da persecuzioni, violenze e discriminazioni.
“Le autorità transitorie siriane devono agire subito per ridurre la tensione, garantire la giustizia per i crimini commessi e tracciare un percorso credibile verso elezioni libere, eque e inclusive”, ha aggiunto il presidente della delegazione.
Nella dichiarazione, Castillo ha anche fatto riferimento ai recenti raid aerei israeliani nel sud della Siria, esortando “tutti gli attori esterni a rispettare pienamente la sovranità e l’integrità territoriale della Siria”.
“Il Parlamento europeo — ha ricordato Castillo — rimane pienamente impegnato a sostenere un futuro giusto e inclusivo per la Siria, fondato su diritti umani, responsabilità e unità nazionale. Un futuro che, secondo le risoluzioni più recenti dell’Eurocamera, deve passare attraverso riforme politiche concrete, protezione delle minoranze e un processo di ricostruzione sostenibile sostenuto anche dall’Unione Europea”.
foto Alain Rolland Copyright: © European Union 2025 – Source : EP
