Siria, l’UE condanna le violenze israeliane: “Proteggere i civili, Tel Aviv cessi le ostilità”.
L’Unione Europea ha espresso attravero una nota del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (il SEAE) “profonda preoccupazione” per i violenti scontri in corso nella provincia siriana di Sweida, che hanno causato numerose vittime, condannando (seppur timidamente) le violenze contro i civili operate dall’Idf israeliano. In una nota diffusa oggi il SEAE ha chiesto, inoltre, l’immediata attuazione del cessate il fuoco.
“Invitiamo tutte le parti coinvolte – si legge nel comunicato – a tutelare la popolazione civile senza distinzioni e a porre fine ai discorsi di odio e alle retoriche settarie”. Difficile, però, fermare chi sostiene, per esempio i coloni ultrasionisti in Cisgiordania, e chi vede come un pericolo le comunità cristiane e alawite.
L’UE, nell’occasione, ha richiamato anche le autorità di transizione (al Jolani e soci) alle proprie responsabilità, chiedendo la de-escalation del conflitto, il rispetto della giustizia e dell’obbligo di rispondere di eventuali crimini commessi.
Nel comunicato, infine, l’Unione ha espresso la propria preoccupazione per il crescente numero di raid israeliani sul territorio siriano, invitando tutti gli attori esterni a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale della Siria.
foto Robert Waghorn da Pixabay.com
