Siria: ecco il rapporto ONU sulle violazioni ai danni dei civili. “Tutto bene” per l’Ue.
L’Unione Europea ha accolto con favore la pubblicazione del rapporto della Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sulle violazioni commesse contro i civili nelle regioni costiere e nell’area centro-occidentale della Siria tra gennaio e marzo 2025. L’UE ha elogiato il lavoro accurato della Commissione nella documentazione di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, sottolineando l’importanza delle raccomandazioni contenute nel documento.
Il portavoce dell’UE ha evidenziato come le autorità del governo di transizione siriano abbiano collaborato fornendo accesso alle indagini e ha ricordato la necessità di un dialogo continuo, anche con la Commissione nazionale indipendente siriana per le indagini e l’accertamento dei fatti relativi agli episodi di violenza delle coste a marzo.
Alla luce delle conclusioni del rapporto, l’UE invita il governo di transizione a dare seguito in tempi rapidi alle raccomandazioni, garantendo la responsabilità di tutti i presunti autori di violazioni gravi del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, sia nell’era di Assad sia nel periodo post-Assad. “Solo affrontando apertamente gli abusi – si legge nella nota – sarà possibile creare le condizioni per la riconciliazione e la stabilizzazione del Paese”.
L’Unione Europea esprime preoccupazione per la recente escalation della violenza e per i cicli ripetuti di tensioni comunitarie. Le autorità di transizione sono quindi chiamate ad attuare con urgenza processi di smobilitazione, disarmo e ristrutturazione delle forze di sicurezza nazionali secondo norme internazionali, oltre a una riforma completa del sistema giudiziario, affinché possa garantire credibilità, imparzialità e rispetto dello stato di diritto.
Infine, l’UE sottolinea la necessità di promuovere una transizione inclusiva e pacifica, che superi le divisioni settarie, prevenga l’incitamento all’odio e interrompa il ciclo di violenza. L’Unione si dichiara pronta a sostenere il popolo siriano con strumenti finanziari e non finanziari e rinnova l’appello a tutte le parti – interne ed esterne – a rispettare l’unità, la sovranità e l’integrità territoriale della Siria, proteggendo i diritti umani di tutti i cittadini senza alcuna distinzione.
Restano, però, le perplessità, in termini di coerenza, sul contributo di 2,5 miliardi di euro (ovviamente si parla di quello ufficiale) stanziato dall’Ue verso un Paese guidato, nonostante la guerra civile in atto, dal terrorista al-Jolani, affiliato ad Al-Qaeda.
foto Mediamodifier da Pixabay.com
