Siria e Arabia Saudita firmano a Damasco accordi strategici miliardari.
Siria e Arabia Saudita hanno siglato sabato a Damasco una serie di accordi strategici di ampia portata nei settori dell’aviazione, delle telecomunicazioni, delle infrastrutture e dell’immobiliare, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa siriana SANA.
La cerimonia si è svolta al Palazzo del Popolo alla presenza del presidente siriano Ahmad al-Sharaa e del ministro saudita degli Investimenti Khalid Al-Falih. Talal al-Hilali, direttore dell’Autorità siriana per gli investimenti, ha spiegato che le intese riguardano comparti vitali con un impatto diretto sulla vita dei cittadini.
Gli accordi mirano a rafforzare le infrastrutture delle telecomunicazioni, sviluppare i sistemi di connettività digitale e inaugurare una nuova fase di partenariato fondata su fiducia e rispetto reciproci, ha aggiunto al-Hilali.
Al-Falih ha ribadito che Riyadh intende sostenere la Siria nel percorso di ripresa economica, crescita e stabilità. Il ministro ha annunciato l’avvio dei lavori per la creazione del Fondo Elaf, destinato a finanziare grandi progetti, e l’attivazione di canali bancari per i trasferimenti finanziari tra i due Paesi.
Tra le intese figura anche il progetto “Silk Link”, descritto come una delle più importanti iniziative siriane nel campo delle infrastrutture digitali e potenzialmente tra le maggiori a livello mondiale. Al-Falih ha inoltre anticipato la firma di quello che ha definito «il più grande accordo idrico al mondo», sotto il patrocinio della società saudita ACWA Power, senza però fornire ulteriori dettagli.
Il ministro siriano delle Comunicazioni Abdulsalam Haykal ha dichiarato che Damasco ha adottato una strategia volta a valorizzare la propria posizione geografica per trasformare il Paese in un corridoio internazionale per il transito dei dati. Il progetto Silk Link, ha sottolineato, contribuirà a «consolidare il ruolo della Siria come hub globale della connettività».
Sul fronte dell’aviazione, il presidente dell’Autorità siriana per l’aviazione civile, Omar al-Husri, ha annunciato due importanti accordi: uno per lo sviluppo e la gestione dell’aeroporto internazionale di Aleppo e un altro per la creazione di una nuova compagnia aerea nazionale low cost, denominata Nas Syria. Tali iniziative, ha affermato, permetteranno al Paese di rientrare «con forza» nella rete dell’aviazione internazionale.
In precedenza, una delegazione economica saudita guidata da Al-Falih era giunta nella capitale siriana per formalizzare i contratti strategici nell’ambito degli sforzi volti a rilanciare gli investimenti e la cooperazione economica. Del gruppo fanno parte anche il ministro saudita delle Comunicazioni Abdullah Al-Swaha e il presidente dell’Autorità per l’aviazione civile Abdulaziz Al-Duailej, insieme ad altri funzionari.
Dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad, l’Arabia Saudita è stata tra i Paesi della regione più vicini alla nuova amministrazione siriana. Negli ultimi mesi le relazioni bilaterali hanno registrato un’intensa accelerazione, con numerosi incontri ad alto livello e la firma di diversi accordi, soprattutto in ambito economico, a sostegno della ricostruzione del Paese.
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