15 Agosto 2026
Europa

Siria: anche Putin apre le porte al terrorista al-Sharaa.

Dopo gli USA e l’Ue anche la Russia di Vladimir Putin sdogana il terrorista Ahmed al-Sharaa, oggi presidente ad interim (con i missili e la guerra si può tutto di questi tempi) della Siria.

Secondo Putin, la cooperazione tra i due Paesi ha conosciuto un nuovo slancio, in particolare sul piano economico, e non avrebbe mai attraversato fasi di crisi sin dall’indipendenza di Damasco durante la Seconda guerra mondiale. Il leader del Cremlino ha sottolineato che, nel contesto delle attuali “nuove realtà”, i rapporti russo-siriani stanno entrando in una fase di ulteriore sviluppo.

Mosca e Damasco avrebbero inoltre in programma iniziative congiunte in diversi settori, tra cui industria, sport, sanità e edilizia, a conferma dell’intenzione di consolidare una cooperazione multilivello.

Putin ha ribadito il sostegno della Russia alla ricostituzione dell’integrità territoriale della Siria, affermando che Mosca appoggia gli sforzi delle autorità siriane in questa direzione. Ha inoltre elogiato i progressi compiuti, definendoli un segnale di accelerazione del processo di riunificazione del Paese.

Infine, Putin ha dichiarato che il settore edilizio russo è pronto a contribuire attivamente alla ricostruzione della Siria, evidenziando l’interesse delle imprese russe a partecipare ai futuri progetti di rilancio infrastrutturale.

Fare affari con i terroristi è un ottimo deal per tutti: nazioni “democratiche” e regimi autoritari.

foto kremlin.ru