17 Marzo 2026
PoliticaSardegna

Sicurezza, stretta su armi e violenza giovanile: via libera del Consiglio dei ministri

Nuove misure contro la violenza giovanile, giro di vite sul porto di coltelli e strumenti atti a offendere, poteri rafforzati per le forze dell’ordine durante le manifestazioni pubbliche e maggiori tutele per agenti e magistrati. Sono i contenuti principali del decreto-legge e del disegno di legge approvati oggi dal Consiglio dei ministri, riunitosi a Palazzo Chigi.

Decreto sicurezza: armi, prevenzione e ordine pubblico.

Il provvedimento, proposto dai ministri Piantedosi, Nordio, Crosetto, Tajani e Giorgetti, punta a contrastare i crescenti fenomeni di violenza giovanile e l’uso di armi proprie o improprie. Viene ampliato l’elenco degli oggetti vietati senza giustificato motivo: rientrano ora coltelli con lama superiore a otto centimetri e strumenti apribili con una sola mano. Le violazioni diventano reato punito con la reclusione fino a tre anni. Introdotto anche il divieto di vendita ai minori, pure online, con sanzioni aggravate in caso di recidiva.

Per i genitori dei minori coinvolti in reati legati al porto abusivo di armi è prevista una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro, applicata dal prefetto.

Le forze di polizia potranno effettuare perquisizioni immediate sul posto e, in caso di manifestazioni a rischio, accompagnare negli uffici persone ritenute potenzialmente pericolose, trattenendole fino a 12 ore sotto il controllo del pubblico ministero: una misura definita di “fermo preventivo”.

Arresto differito e Daspo urbano esteso.

Viene esteso l’arresto in flagranza differita – entro 48 ore grazie a prove video – ai reati di danneggiamento durante cortei, fuga all’alt e aggressioni contro docenti e personale ferroviario. Il prefetto potrà individuare zone a vigilanza rafforzata, con Daspo urbano fino a 18 mesi anche nelle aree di stazioni, aeroporti e trasporti pubblici; il divieto potrà riguardare pure i minori sopra i 14 anni.

Per le manifestazioni senza preavviso al questore sono previste sanzioni più severe; sarà reato partecipare a cortei con caschi o mezzi che impediscano il riconoscimento.

Novità per le indagini e tutela degli agenti.

Importante la modifica sul registro degli indagati: se appare evidente una causa di giustificazione – come legittima difesa o adempimento del dovere – il pubblico ministero non procederà all’iscrizione immediata ma a un’annotazione preliminare, con 120 giorni per gli accertamenti. Previste anche spese legali anticipate per poliziotti, militari e vigili del fuoco coinvolti in tali situazioni.

Introdotta inoltre la procedibilità d’ufficio per il furto con destrezza quando colpisce mezzi di pagamento, documenti, smartphone o beni di particolare valore. Semplificate le procedure di assunzione nelle forze di polizia e autorizzata la Croce Rossa a interventi legati al nuovo Patto europeo sulla migrazione.

Un disegno di legge contro il disagio giovanile.

Accanto al decreto, il governo ha approvato un disegno di legge che istituisce una rete territoriale per l’alleanza educativa tra famiglie, scuole e istituzioni, con progetti di prevenzione della devianza e della violenza. Previsto il potenziamento dei presìdi di polizia e delle dotazioni tecnologiche.

Sul fronte abitativo, il testo semplifica gli sgomberi delle occupazioni abusive, eliminando il requisito che limitava l’intervento ai soli casi di abitazione principale: la tutela viene estesa anche a seconde case e altri immobili.

Infine, viene introdotta un’aggravante specifica per i reati commessi contro giornalisti e direttori di testata a causa della loro attività.

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