15 Agosto 2026
Sardegna

Sicurezza stradale 2024: più incidenti e feriti. Stabile il numero delle vittime.

Nel 2024 la mobilità in Italia si è ormai stabilizzata sui livelli pre-pandemia, trainata dalla ripresa degli spostamenti per lavoro, studio e turismo. Ma con il ritorno alla normalità cresce anche il bilancio degli incidenti stradali: secondo i dati Istat, lo scorso anno si sono verificati 173.364 sinistri con lesioni a persone, con un aumento del 4,1% rispetto al 2023. I feriti sono saliti a 233.853 (+4,1%), mentre il numero di vittime si è mantenuto stabile a 3.030, in lieve calo (-0,3%).

Rispetto al 2019 – anno di riferimento per gli obiettivi europei di sicurezza stradale – si segnala una diminuzione delle vittime del 4,5% e dei feriti del 3,1%, mentre gli incidenti aumentano dello 0,7%. Il tasso di mortalità stradale nel 2024 si attesta a 51,4 morti per milione di abitanti, ancora superiore alla media UE27 (44,8) e sufficiente a posizionare l’Italia al 19° posto nella classifica europea.

L’incremento più marcato di incidenti e feriti si registra sulle autostrade (+6,9% e +7,0% rispettivamente), con un aumento delle vittime del 7,1%. Diminuzioni si osservano invece sulle strade urbane (-2,1% di decessi), mentre le strade extraurbane restano stabili (+0,1%).

Il 2024 segna un preoccupante aumento delle vittime tra motociclisti e utenti della micromobilità elettrica. In particolare, si contano 830 morti tra i motociclisti (+13,1%), 146 tra gli occupanti di autocarri (+30,4%) e 23 vittime su monopattini elettrici. Anche il numero dei feriti su monopattino è in crescita: 3.751 nel 2024, contro i 3.195 dell’anno precedente.

Al contrario, calano i decessi tra le categorie più tradizionali, autovetture: 1.252 vittime (-6%), ciclomotoristi: 61 vittime (-10,3%), pedoni: 470 morti (-3,1%) e ciclisti (e-bike comprese): 185 vittime (-12,7%)

Un altro segnale d’allarme riguarda le fasce d’età più giovani. Le vittime tra i 20 e i 29 anni aumentano complessivamente del 23,9%, mentre tra i 15-17enni si passa da 51 a 80 morti (+56,9%). Anche la fascia 0-14 anni, seppur in calo, resta critica: 29 bambini deceduti nel 2024.

I comportamenti scorretti restano una delle principali cause di incidentalità. La distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità eccessiva costituiscono il 37,8% delle cause accertate. Le sanzioni per eccesso di velocità rappresentano il 34% del totale delle multe, seguite da quelle per uso improprio dei dispositivi elettronici e guida sotto effetto di sostanze.

Nonostante un lieve calo, l’automobile rimane il mezzo di trasporto preferito dagli italiani, con una quota modale del 63,1% nel primo semestre 2024 (era al 66,3% nel 2022). Si riduce, invece, l’utilizzo dei motocicli (dal 3,9% al 3,5%) mentre la mobilità ciclistica e micromobilità (biciclette e monopattini) si stabilizza intorno al 4%.

Nel frattempo, il trasporto pubblico continua a recuperare terreno: l’8,6% nel 2023, l’8% nel primo semestre 2024. Resta tuttavia lontano dai livelli pre-pandemia.

Il numero di servizi di monopattino in sharing cala drasticamente: da quasi 100 nel 2022 a 53 a inizio 2024, per effetto del ritiro di operatori e della fine di alcune sperimentazioni urbane. Tuttavia, noleggi e percorrenze rimangono stabili, segno di un utilizzo più intenso dell’offerta rimasta.

Il costo sociale degli incidenti con lesioni ammonta nel 2024 a 18 miliardi di euro, quasi l’1% del PIL. Aggiungendo i sinistri con soli danni a cose, il totale stimato raggiunge 22,6 miliardi. Una cifra che conferma l’urgenza di interventi strutturali per la sicurezza stradale.