Sicurezza nelle scuole, sei giovani su dieci favorevoli ai metal detector.
A pochi giorni dalla tragedia avvenuta a La Spezia, dove uno studente è stato ucciso a coltellate da un coetaneo all’interno di un istituto scolastico, cresce tra i giovani la richiesta di maggiori misure di sicurezza. Un instant poll realizzato da Skuola.net su oltre 500 studenti evidenzia come il 60% degli intervistati si dichiari favorevole a un rafforzamento dei controlli, inclusa l’introduzione di metal detector nei contesti ritenuti a rischio, come le scuole.
Secondo il sondaggio, la maggioranza degli studenti sostiene anche l’adozione di una linea più severa nei confronti dei minori che portano con sé o utilizzano coltelli e altri oggetti potenzialmente offensivi. Tra le misure auspicate figurano sanzioni dure, come il ritiro della patente o del passaporto, considerate strumenti deterrenti contro comportamenti violenti.
Il dato fotografa un clima di crescente preoccupazione tra le nuove generazioni, che chiedono risposte concrete dopo episodi di violenza sempre più gravi e ravvicinati. Allo stesso tempo, il risultato dell’indagine riapre il dibattito sull’equilibrio tra sicurezza, prevenzione e funzione educativa della scuola, chiamata a restare un luogo di formazione e inclusione senza trasformarsi in uno spazio percepito come militarizzato.
