11 Ottobre 2026
Sardegna

Sicurezza, Futuro Nazionale: “Più militari con poteri di polizia giudiziaria, riconoscimento facciale e pene raddoppiate per chi aggredisce le forze dell’ordine”

Più soldati nelle strade e nelle stazioni, con il potere di agire direttamente come agenti di polizia giudiziaria. Tecnologie biometriche per identificare i responsabili dei reati. Body cam obbligatorie e pene più severe per chi colpisce le divise. È il pacchetto di misure contenuto nella mozione presentata in Consiglio regionale della Lombardia da Pietro Macconi, consigliere di Futuro Nazionale, che chiede alla Giunta di attivarsi presso Governo e Parlamento.

Militari con funzioni di polizia giudiziaria.

Il punto centrale riguarda le operazioni “Strade Sicure” e “Stazioni Sicure”. Il documento chiede di aumentare il contingente militare impiegato sul territorio nazionale e, soprattutto, di attribuire temporaneamente ai militari la qualifica di agente o ufficiale di polizia giudiziaria. Oggi, spiega la mozione, davanti a un reato i soldati non possono compiere determinati adempimenti e devono richiedere l’intervento di una pattuglia di Polizia o Carabinieri, anche in caso di flagranza. Con la nuova qualifica potrebbero provvedere da soli, lasciando agli operatori di Polizia di Stato e Arma più tempo per altri interventi di controllo e prevenzione.

Riconoscimento facciale e banche dati.

La mozione propone di consentire alle forze di polizia l’uso di sistemi di riconoscimento facciale e identificazione biometrica, con la possibilità di confrontare le immagini con i dati di banche dati pubbliche oggi non utilizzate a fini di identificazione giudiziaria, come patenti, passaporti e carte d’identità elettroniche. L’obiettivo dichiarato è aumentare sensibilmente le probabilità di individuare gli autori di reati.

Si chiede inoltre di integrare le telecamere di videosorveglianza comunali con sistemi di identificazione biometrica, mettendone le funzionalità a disposizione dell’autorità di pubblica sicurezza. Tra le richieste anche il pieno accesso delle forze di polizia all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e un maggiore scambio di informazioni con i sistemi comunali di lettura automatica delle targhe.

Body cam e dash cam.

Il testo prevede l’obbligo di dotare e far utilizzare body cam e dash cam al personale delle forze di polizia e della Polizia Locale impegnato nel controllo del territorio. Secondo il proponente, i filmati sarebbero uno strumento oggettivo a tutela sia dei cittadini sia degli stessi operatori.

La mozione chiede infine di raddoppiare i limiti minimo e massimo delle pene per i reati commessi contro gli appartenenti alle forze dell’ordine, in particolare resistenza, violenza, minaccia, aggressione e danneggiamento, anche ai danni di mezzi e dotazioni di servizio. Macconi sottolinea come gli operatori rischino la vita a fronte di stipendi molto bassi.

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