16 Marzo 2026
EuropaPolitica

Si rafforza l’Europol: sì ai nuovi poteri contro il traffico di migranti

ll Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento europeo (ricordiamolo i due co-legislatori dell’Ue) hanno raggiunto un accordo politico provvisorio per rafforzare il ruolo di Europol nella lotta contro il traffico di migranti e la tratta di esseri umani. L’intesa, ancora da confermare formalmente da entrambe le istituzioni, mira a migliorare lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e l’agenzia europea, potenziando la cooperazione a livello comunitario.

Le nuove regole modificano il mandato di Europol, l’agenzia che supporta le forze di polizia nazionali nella lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo, prevedendo obblighi più stringenti di condivisione dei dati riguardanti traffico di migranti e tratta di esseri umani. Gli Stati membri dovranno mettere a disposizione di Europol le informazioni raccolte nelle task force operative o in caso di dispiegamento dell’agenzia sul loro territorio.

Tra le novità principali, l’istituzione di un Centro Europeo Contro il Traffico di Migranti come struttura permanente all’interno di Europol. Il Centro fornirà supporto strategico, operativo e tecnico agli Stati membri e assisterà nell’identificazione delle vittime di tratta o di individui vulnerabili. Frontex e Eurojust metteranno a disposizione ufficiali di collegamento secondo i rispettivi mandati.

L’accordo prevede inoltre risorse aggiuntive per Europol: 50 nuovi dipendenti e 50 milioni di euro, di cui 20 milioni destinati a potenziare le capacità biometriche dell’agenzia.

Secondo le stime, oltre il 90% dei migranti irregolari che raggiungono l’UE ricorrono ai servizi di trafficanti, con profitti stimati tra 4,7 e 6 miliardi di euro l’anno. Nel 2022, l’Agenzia europea per la guardia di frontiera e costiera (Frontex) ha registrato oltre 15.000 segnalazioni di trafficanti.

La Commissione Europea, dal canto suo, ha accolto con favore l’intesa, sottolineando che la lotta al traffico di migranti è una priorità strategica. La presidente Ursula von der Leyen aveva già annunciato, nel discorso sullo Stato dell’Unione 2025, iniziative per contrastare i trafficanti, tra cui un nuovo regime sanzionatorio per congelare beni, limitare la libertà di movimento e sottrarre i profitti delle reti criminali.

Il regolamento entrerà in vigore dopo l’adozione formale da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’UE. Successivamente, il Management Board di Europol definirà le regole operative del nuovo Centro Europeo contro il traffico di migranti, segnando un ulteriore passo nella strategia ProtectEU per la sicurezza interna dell’Unione.

foto https://www.europol.europa.eu/