9 Giugno 2026
Europa

SHEIN insacca un’altra multa: 22 milioni dal Governo francese

La Francia torna ad alzare la voce contro la fast fashion cinese. Il governo di Parigi ha inflitto a Shein una multa da 22 milioni di euro , per gravi violazioni delle norme a tutela dei consumatori. Ad annunciarlo è stato il ministro del Commercio Serge Papin, che non ha usato mezzi termini nel descrivere la natura delle infrazioni contestate.

“Quello che stiamo sanzionando non sono errori, ma un sistema”, ha scritto Papin sul social network X, chiarendo che le violazioni accertate riguardano il mancato rispetto del diritto di recesso, l’assenza di informazioni obbligatorie per i consumatori e una scarsa trasparenza sull’impatto ambientale dei prodotti venduti sulla piattaforma.

Il ministro ha inoltre sollevato il tema della concorrenza sleale, sottolineando come pratiche di questo tipo penalizzino i retailer che invece rispettano le regole. E ha lanciato un avvertimento chiaro: le autorità continueranno a monitorare queste piattaforme “finché le loro pratiche non cambieranno o non usciranno dal mercato”.

La Direzione Generale per la Concorrenza, il Consumo e la Repressione delle Frodi ha precisato che le sanzioni riguardano anche carenze nella tracciabilità dei prodotti, nelle dichiarazioni ambientali e nei tempi di consegna. Sommando le sanzioni , il totale delle multe inflitte a Shein in Francia supera ora i 210 milioni di euro.

La risposta dell’azienda non si è fatta attendere. Shein ha dichiarato di “dissentire fermamente” dalle sanzioni, definendole “manifestamente sproporzionate e discriminatorie”, e ha precisato di non essere a conoscenza di alcun reclamo da parte dei clienti riconducibile alle violazioni contestate.

Il caso Shein si inserisce in un quadro più ampio di stretta regolatoria europea nei confronti delle piattaforme di e-commerce cinesi. Solo la settimana scorsa, la Commissione Europea aveva comminato una multa da 200 milioni di euro all’altro colosso del commercio online Temu.

foto Fast-Fashion_1_© Florian Manz _ Greenpeace