6 Giugno 2026
Europa

Sette Paesi europei condannano la legge israeliana che blocca acqua ed elettricità alle strutture UNRWA.

Sette Paesi europei hanno condannato duramente la legislazione approvata da Israele che prevede il blocco della fornitura di acqua, elettricità e comunicazioni alle strutture gestite dall’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. A esprimere la presa di posizione sono stati Islanda, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Slovenia e Spagna, in una dichiarazione congiunta diffusa lunedì.

“Tali azioni minano il mandato delle Nazioni Unite, violano il diritto internazionale e contravvengono alle conclusioni della Corte internazionale di giustizia, oltre a comportare gravi conseguenze umanitarie per la popolazione civile palestinese e per i rifugiati”, si legge nel documento.

I sette Paesi chiedono inoltre a Israele di garantire che le organizzazioni non governative internazionali già operative “possano continuare a lavorare a Gaza” e che “qualsiasi procedura di revoca delle autorizzazioni venga sospesa”. La dichiarazione sottolinea come il lavoro delle Nazioni Unite, in particolare quello dell’UNRWA, insieme alle altre organizzazioni umanitarie e Ong, sia essenziale per far fronte alla situazione umanitaria definita catastrofica nella Striscia di Gaza.

“Ribadiamo l’obbligo di garantire un accesso umanitario pieno, sicuro e senza ostacoli e di consentire il continuo funzionamento delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite e dei loro partner, nel rispetto del diritto internazionale umanitario e degli altri obblighi giuridici internazionali”, afferma la nota, che richiama anche il rispetto dei privilegi e delle immunità dell’Onu.

La presa di posizione arriva dopo che, la scorsa settimana, il parlamento israeliano ha approvato emendamenti alla legge per la cessazione delle operazioni dell’UNRWA, introducendo misure che impediscono la fornitura di servizi essenziali, come acqua ed elettricità, alle strutture dell’agenzia.

foto hosny salah da Pixabay.com