Sestu, consegnata palazzina confiscata alla criminalità organizzata.

A Sestu è stato firmato il verbale di consegna di una palazzina confiscata alla criminalità organizzata. Bene immobiliare che ospiterà la nuova Caserma dei Carabinieri di Sestu. Un passaggio di consegne che ha visto la partecipazione del Prefetto di Cagliari Gianfranco Tomao, del Comandante Provinciale dei Carabinieri Cesario Totaro, della sindaca Maria Paola Secci e, in videoconferenza, del Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Prefetto Bruno Corda.

Stabile, ricordano dalla Prefettura di Cagliari, che rientra nel più ampio patrimonio immobiliare, in via di progressiva destinazione, a suo tempo sottoposto a sequestro con decreto del Tribunale di Cagliari del 17 febbraio 2015, reso definitivo dalla sentenza della Corte di Cassazione del 16 febbraio 2017, con cui è stata ordinata la confisca ai sensi del codice antimafia.

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Nel suo intervento di saluto, il Prefetto Tomao ha sottolineato l’importanza, anche simbolica, del passaggio di consegne, frutto di una sinergica collaborazione fra Amministrazioni ed Enti intesa a perseguire l’obiettivo condiviso di destinare stabilmente il fabbricato in parola al servizio della collettività.

Gianfranco Tomao, Bruno Corda, Maria Paola Secci
Gianfranco Tomao, Bruno Corda, Maria Paola Secci

Nel corso dell’incontro, il Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Prefetto Bruno Corda, ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa, così come di quelle che, in contesti analoghi, si svolgono su tutto il territorio nazionale: “La destinazione di beni sottratti alla criminalità organizzata in favore della comunità, costituisce un segnale imprescindibile, poiché consente sia di reimmettere beni anche di rilevante valore economico nel circuito dell’economia legale, sia di sottrarre le corrispondenti risorse alla criminalità, depotenziandone quindi l’azione e costituendo il più efficace deterrente contro coloro che sono attratti dai facili guadagni”.

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