6 Giugno 2026
Europa

Servizi professionali e di consulenza: nel 2023 cresce il commercio extra-UE, ma il disavanzo si amplia.

Il 2023 ha segnato un nuovo incremento negli scambi tra l’Unione europea e il resto del mondo nel settore dei servizi professionali e di consulenza manageriale. Secondo i dati diffusi da Eurostat, i Paesi UE hanno esportato 127,3 miliardi di euro in servizi come consulenza legale, contabile, direzionale e pubblicitaria, mentre le importazioni si sono attestate a 164,3 miliardi, generando un disavanzo commerciale di 37 miliardi di euro.

Rispetto al 2022, le esportazioni sono cresciute del 6,6%, mentre le importazioni hanno fatto registrare un aumento dell’8,2%, accentuando così uno squilibrio strutturale che perdura ormai da oltre un decennio.

Dal 2010 a oggi, l’UE ha sempre importato più servizi professionali di quanti ne abbia esportati. Le importazioni hanno seguito un percorso di crescita costante, mentre le esportazioni – pur in aumento nella maggior parte degli anni – hanno subito battute d’arresto nel 2018 e nel 2020. Il risultato è stato un progressivo ampliamento del divario commerciale in questo comparto, considerato strategico per l’economia della conoscenza e la competitività europea.

Gli Stati Uniti si confermano primo partner commerciale dell’UE nel settore: nel 2023 hanno assorbito il 29,7% delle esportazioni europee e hanno rappresentato il 37,2% delle importazioni. A seguire, il Regno Unito – con cui gli scambi restano intensi nonostante la Brexit – ha coperto il 22,8% delle esportazioni e il 25,1% delle importazioni. Al terzo posto figura la Svizzera, con il 14,8% delle esportazioni e il 7,2% delle importazioni.

Il dato conferma il ruolo centrale delle economie anglosassoni nel panorama globale dei servizi professionali, sia come fornitori sia come clienti dell’expertise europea.