Senzatetto: il PE chiede di porre fine al fenomeno entro il 2030.

Nella risoluzione non legislativa adottata con 647 voti favorevoli, 13 contrari e 32 astensioni, il Parlamento europeo ha sottolineato la precaria situazione di vita di oltre 700 mila persone in Europa che ogni notte si ritrovano senza un tetto, con un aumento del 70% nell’ultimo decennio.

L’alloggio, come ricordato nel corso della votazione della risoluzione, è un diritto umano fondamentale, perciò con questo atto gli eurodeputati hanno chiesto un’azione più forte da parte della Commissione e dei Paesi UE per porre fine al fenomeno nell’UE entro il 2030.

La Commissione europea, secondo il Parlamento europeo, dovrebbe sostenere i Paesi UE, migliorare il monitoraggio, continuare a fornire finanziamenti e presentare un quadro europeo per le strategie nazionali. Mentre i Paesi UE dovrebbero adottare il principio di “Housing First”, per ridurre significativamente il fenomeno dei senzatetto, introducendo piani d’azione e approcci innovativi basati sul concetto che la casa è un diritto umano fondamentale.

LEGGI ANCHE:  Ricerca nell'UE: 25 milioni di euro per avvicinare la ricerca al mercato.

Infine, il Parlamento ha invitato la Commissione e i Paesi UE ad utilizzare gli strumenti disponibili nell’ambito del bilancio europeo a lungo termine (2021-2027) e dello schema per la ripresa e la resilienza per migliorare le opportunità di lavoro e l’integrazione sociale per le famiglie senza un impiego.

Una risoluzione che ha fatto proprie le istanze inviate alla commissione parlamentare per le petizioni (PETI) che richiamano l’attenzione sul massiccio aumento del numero di senzatetto nell’Unione europea dovuto all’aumento dei costi degli alloggi, alle crisi economiche, alla riduzione della protezione sociale e all’inadeguatezza delle politiche in atto.

Ancora le relazioni su come la crisi Covid-19 abbia influito sull’accessibilità economica degli alloggi nell’UE indicano che la recessione economica e la perdita di posti di lavoro e di reddito comportano il rischio di far aumentare ulteriormente il costo degli alloggi e di conseguenza, il tasso di senzatetto in Europa. Sebbene la politica degli alloggi non rientri nella giurisdizione dell’UE, questa può influenzare indirettamente le condizioni abitative attraverso regolamenti (ad esempio le norme sugli aiuti di Stato, il diritto fiscale e il diritto della concorrenza) e altre misure, in particolare fornendo raccomandazioni e linee guida.

LEGGI ANCHE:  Strage di Strasburgo. Ricordando Antonio Megalizzi

foto europarl.europa.eu