Senza dimora in Italia: oltre 10mila persone nelle 14 città metropolitane. I giovani sono il 15,3%
Nelle quattordici principali città italiane, si sono almeno 10.037 persone senza dimora. Di queste, 5.563 sono ospitate nelle strutture di accoglienza notturna, mentre le restanti 4.474, quasi la metà del totale, vivono (se così si può dire) in strada, in spazi pubblici o in sistemazioni di fortuna. È il quadro che emerge dal primo grande conteggio nazionale promosso dall’Istat in collaborazione con la Federazione italiana organismi per le persone senza dimora (fio.PSD), condotto simultaneamente nelle città di Torino, Genova, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo, Messina, Catania e Cagliari.
Roma e Milano in testa.
È Roma a registrare il numero più alto in assoluto: 2.621 persone senza dimora, di cui 1.299 in strada. Seguono Milano con 1.641 (601 in strada), Torino con 1.036 (372) e Napoli con 1.029 (566). All’estremo opposto si collocano Reggio Calabria con appena 31 persone censite, Messina con 129 e Catania con 218.
Le differenze non riguardano solo i numeri assoluti, ma anche la quota di chi dorme all’addiaccio. Se la media nazionale si attesta al 44,6%, Genova raggiunge il 65,9%, Firenze il 59% e Napoli il 55%. Le città del Sud e delle Isole mostrano invece valori più bassi, con Messina al 19,4% e Bari al 19,8%, in parte per effetto di una rete di accoglienza più capiente rispetto alla domanda.
I posti letto non bastano.
Il sistema di accoglienza mostra i suoi limiti con chiarezza. Le 217 strutture censite mettono a disposizione complessivamente 6.678 posti letto, a fronte di 10.037 persone senza dimora: un gap di oltre 3.300 unità. L’83,3% dei posti disponibili risultava occupato nella notte del rilevamento, con punte del 100% a Venezia e addirittura del 111% a Cagliari, dove sono stati aggiunti letti straordinari per far fronte a un’emergenza specifica.
Chi sono i senza dimora.
Il profilo che emerge dalla rilevazione è prevalentemente maschile, adulto e straniero. Nelle strutture di accoglienza, le donne rappresentano il 21,4% degli ospiti, 1.189 persone, con una presenza ancora più ridotta tra chi dorme in strada, dove la quota femminile scende al 12% dei casi identificabili. Le persone di nazionalità straniera costituiscono il 69% degli ospiti delle strutture, superando i tre quarti del totale a Torino, Milano, Firenze e Bari. Fa eccezione Cagliari, dove otto ospiti su dieci sono italiani.
Sul fronte dell’età, la fascia 31-60 anni è la più rappresentata, con il 61,3% degli ospiti in struttura. I giovani tra i 18 e i 30 anni sono il 15,3%, mentre gli over 60 raggiungono il 23,4%. Tra chi dorme in strada, la presenza degli anziani si riduce sensibilmente, scendendo al 10,6%.
Dove si dorme in strada.
Dei 4.474 censiti in strada, quasi la metà giaceva in spazi pubblici aperti e privi di qualsiasi riparo: marciapiedi e piazze per il 35,1% dei casi, aree verdi per l’11,4%. Un ulteriore 32,1% trovava riparo sotto portici, sottopassi o ponti. Circa una persona su dieci dormiva nei pressi di stazioni o terminal di trasporto, mentre il 5,5% aveva trovato sistemazione in tende o automobili.
La concentrazione geografica è marcata: il 52,7% delle persone in strada è stato trovato nelle aree del centro storico, mentre le zone periferiche ospitano il 14,7% del totale. A Roma quasi una persona su cinque era stata trovata nelle aree periferiche; a Venezia, un terzo risultava nelle zone lagunari e meno accessibili.
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