20 Luglio 2026
PoliticaSardegna

Sedentarietà tra i giovani, Abodi: “Problema di salute pubblica”.

Il dilagare della sedentarietà tra gli adolescenti italiani preoccupa il governo. A lanciare l’allarme è il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che in un’intervista rilasciata a Skuola.net ha illustrato un piano per rafforzare l’educazione motoria nelle scuole, con l’obiettivo di contrastare un fenomeno che ormai assume i contorni di una vera emergenza sanitaria.

I numeri sono impietosi: il 94,5% degli adolescenti italiani non raggiunge il livello minimo di attività fisica quotidiana raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ovvero almeno un’ora al giorno. “Non si tratta solo di sport, ma di salute pubblica,” ha sottolineato il Ministro, richiamando l’attenzione sulle gravi conseguenze fisiche e psicologiche che l’inattività può generare nei più giovani.

Tra i punti centrali del piano, l’aumento delle ore settimanali dedicate all’attività motoria: dalle attuali due si punta ad arrivare a tre ore. Il progetto prevede anche un potenziamento delle infrastrutture scolastiche: i fondi per la riqualificazione delle palestre sono stati raddoppiati rispetto a quanto previsto dal PNRR, con la possibilità di sfruttare anche spazi alternativi come cortili, aule non utilizzate e aree comuni. Tra le proposte in esame, l’apertura delle palestre anche oltre l’orario scolastico, rendendole fruibili da associazioni e realtà sportive locali, trasformando così la scuola in un centro sportivo per la comunità.

Le conseguenze della sedentarietà giovanile sono ormai documentate da numerose ricerche: aumento dell’obesità infantile, maggior predisposizione a diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e disturbi posturali, oltre a effetti psicologici come ansia, depressione e calo dell’autostima.

Al contrario, praticare sport aiuta a migliorare l’umore, favorisce la socializzazione e contribuisce a consolidare uno stile di vita attivo anche in età adulta. “Investire nell’attività motoria scolastica significa prevenire le malattie del futuro e garantire una migliore qualità della vita alle prossime generazioni,” ha concluso Abodi.

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