Scuola, Stefania Zambelli: “Allarme abbandono tra i più giovani”.

Il fenomeno dell’abbandono scolastico tra i ragazzi delle scuole superiori è sempre più in crescita e, come ricordato in una recente interrogazione parlamentare dall’eurodeputata Stefania Zambelli, per molti insegnanti “tale fenomeno è in gran parte riconducibile all’emergenza pandemica degli ultimi due anni”.

L’abbandono scolastico, prosegue Zambelli, rappresenta un vero e proprio “ostacolo per la crescita economica”, nonché “un freno alla competitività” alimentando l’esclusione sociale dei ragazzi e ragazze del Paese.

Per porre rimedio al fenomeno della dispersione scolastica la Commissione europea ha proposto la strategia decennale “Europa2020” che dovrebbe portare alla riduzione del tasso di abbandono scolastico nell’UE sotto la soglia del 10%, mentre la più recente comunicazione inerente la creazione di uno spazio europeo dell’istruzione punta a ridurre di un ulteriore punto percentuale tale soglia. Ambizioni decisamente fuori dalla portata degli attuali vertici europei guardando ai dati di numerose regioni d’Europa, dove le percentuali di abbandono, come nel caso della Sardegna, Sicilia e Calabria, superano di gran lunga la media europea.

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“In Italia – spiega la deputata del gruppo Identità e Democrazia – il Rapporto Istat sui Livelli di Istruzione 2021 rileva che la percentuale di abbandono si attesta al 13,1°% sul totale della popolazione scolastica, con un impatto significativo sulle prospettive occupazionali e sulle capacità progettuali dei giovani. Alla luce di questi dati, può la Commissione far sapere come intenda agire per sostenere gli Stati membri nel contrasto all’abbandono precoce degli studi?”.

Ma per la Commissaria alla Gioventù Mariya Gabriel “il tasso di abbandono precoce degli studi e della formazione a livello dell’UE è diminuito costantemente negli ultimi dieci anni”. Insomma un problema destinato a risolversi nei prossimi anni secondo la narrazione della Commissione europea.

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“Il 30 giugno 2022 – prosegue la Gabriel – la Commissione ha adottato una proposta di raccomandazione del Consiglio sui percorsi per il successo scolastico quale iniziativa faro per la costruzione dello spazio europeo dell’istruzione. Una serie di misure strategiche concrete per contrastare l’abbandono scolastico precoce e il basso livello di competenze di base (lettura, matematica e scienze) dei giovani di 15 anni, in particolare di quelli provenienti da contesti svantaggiati. Invita inoltre a prestare maggiore attenzione al benessere a scuola, fattore che ha un forte impatto sui risultati scolastici ed è una componente fondamentale del successo scolastico. Sono stati sviluppati strumenti online, come il kit europeo di strumenti per “Promuovere un’istruzione inclusiva e affrontare l’abbandono scolastico precoce» e il kit di strumenti per l’istruzione e la formazione professionale (IFP) per contrastare l’abbandono scolastico, offrendo esempi, risorse e materiali di orientamento stimolanti per i responsabili politici, i dirigenti scolastici e gli insegnanti. La raccomandazione del Consiglio del 2020 relativa al rafforzamento della garanzia per i giovani – prosegue l’esponente della Commissione von der Leyen – raccomanda inoltre di potenziare i sistemi di allarme rapido e le capacità di tracciamento per individuare coloro che rischiano di diventare giovani disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione o formazione (NEET). Anche il piano d’azione per l’istruzione digitale 2021-2027 – conclude la Commissaria – prevede iniziative volte a sostenere i giovani nell’accesso a una varietà di risorse/ambienti di apprendimento e nell’ulteriore sviluppo delle loro competenze digitali”.

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Foto Diana LeLardic , Copyright EP 2021