17 Marzo 2026
EuropaPoliticaSardegna

Scuola: sotto esame il dimensionamento e i tagli legati al PNRR

Il dimensionamento della rete scolastica italiana approda all’attenzione delle istituzioni europee. L’eurodeputato Giuseppe Antoci, intervenuto nel merito, ha interrogato la Commissione von der Leyen per chiarire la coerenza delle misure adottate dal governo italiano con gli obiettivi dell’Unione in materia di contrasto alla dispersione scolastica e riduzione dei giovani NEET.

Al centro del documento, la decisione del governo di commissariare alcune regioni — Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna — imponendo il cosiddetto “dimensionamento” della rete scolastica, vale a dire l’accorpamento di autonomie e dirigenze, nell’ambito dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, un provvedimento collegato al PNRR prevede inoltre circa 19 milioni di euro destinati a incarichi temporanei presso gli uffici scolastici regionali. Le risorse sarebbero però accessibili esclusivamente alle regioni che abbiano adottato autonomamente i piani di dimensionamento per l’anno scolastico 2026-2027, elemento che solleva interrogativi sul principio di equità e sull’accesso paritario ai servizi educativi, secondo Antoci.

In particolare, l’interrogazione chiede alla Commissione di chiarire tre aspetti principali: la valutazione delle misure adottate dall’Italia rispetto agli obiettivi europei e alla parità di accesso all’istruzione; se il dimensionamento rappresenti un obbligo previsto dal PNRR approvato nell’ambito del Recovery and Resilience Facility o una scelta nazionale; e infine se, alla luce dell’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’UE, siano possibili margini di flessibilità per territori fragili come la Sardegna e quali strumenti europei possano sostenere soluzioni alternative.

Particolare attenzione viene posta proprio alla situazione della Sardegna, regione caratterizzata da una pessima classe dirigente, insularità, bassa densità abitativa e vaste aree interne. Secondo l’eurodeputato, ulteriori accorpamenti rischiano di aumentare le distanze dagli istituti scolastici e incidere negativamente su fenomeni già critici come la dispersione e l’inattività giovanile. I dati più recenti indicano infatti un tasso di abbandono scolastico superiore al 17% tra i giovani tra 18 e 24 anni e un tasso NEET vicino al 12%, valori al di sopra degli obiettivi europei fissati per il 2030, che puntano a scendere sotto il 9%.

foto Alexis Haulot Copyright: © European Union 2024 – Source : EP