15 Marzo 2026
PoliticaSardegna

Scontro sulle nomine dei commissari Asl: il Psd’Az accusa la Giunta Todde. “Non hanno i requisiti”

Si infiamma (per gli appassionati del genere) lo scontro politico in Sardegna dopo le recenti nomine dei commissari delle aziende sanitarie locali, Areus Aou e Arnas. A salire sugli scudi è stato il Partito Sardo d’Azione critico verso la Giunta regionale guidata da Alessandra Todde, colpevole di aver affidato incarichi a figure prive dei requisiti previsti dalla normativa nazionale.

Nel mirino del Psd’Az, in particolare, sono finiti Federico Argiolas e Angelo Zuccarelli, designati commissari rispettivamente delle Asl di Oristano e Nùoro. Entrambi, sottolinea il partito (ormai sparito in Consiglio regionale), non sarebbero presenti nell’elenco nazionale degli idonei ai ruoli di direttore generale, previsto dal decreto legislativo 171 del 2016. In particolare, Argiolas e Zuccarelli risultano idonei “ai soli fini dell’accesso alle selezioni nelle regioni con meno di 500.000 abitanti”, soglia ben al di sotto (ancora per qualche lustro) alla popolazione attuale dell’Isola.

“La Giunta Todde ha trasformato la sanità in un poltronificio senza precedenti”, attaccano i sardisti. “Dopo anni passati all’opposizione a denunciare le nomine della Giunta Solinas, il Movimento 5 Stelle – oggi al governo – mostra tutta la sua incoerenza, procedendo con una raffica di incarichi fuori dai parametri di legge”. Incoerenza, in effetti, riscontrabile anche leggendo le ormai famigerate tabelle dell’ultima manovra finanziaria e dell’assestamento di bilancio del mese di novembre 2024 (e il prossimo provvedimento “balneare” non rovinerà di certo le aspettative) che ci dicono oggi che il famoso “cambio di passo” non è ancora pervenuto.

Uno spoil system, ancora, che rischia di generare gravi conseguenze per i sardisti: caos organizzativo nelle aziende sanitarie, invalidazione degli atti amministrativi e possibili contenziosi milionari per il licenziamento anticipato dei dirigenti uscenti.

“La legittimità delle nomine è fortemente compromessa”, si legge ancora nella nota, “così come la tenuta stessa delle strutture sanitarie coinvolte, già gravemente provate da anni di difficoltà e ritardi”.

Una circostanza, tuonano i sardisti, che “portata avanti con il beneplacito di chi oggi è al comando e che ieri chiedeva rigore e trasparenza”.