13 Luglio 2026
Europa

Schumer attacca Trump sul Tomahawk che ha ucciso 175 ragazze iraniane: “L’Iran non ha tali armi”

La guerra all’Iran comincia a fare rumore anche dentro i confini americani. Chuck Schumer, leader della minoranza democratica al Senato, è salito martedì in aula per smontare pezzo per pezzo la narrazione dell’amministrazione Trump sull’Operazione Epic Fury, accusando la Casa Bianca di rilasciare dichiarazioni confuse, contraddittorie e palesemente false.

“La guerra di Donald Trump con l’Iran diventa ogni giorno più confusa e più contraddittoria”, ha detto Schumer dal podio del Senato. “Come è possibile che Trump e i suoi sodali non riescano ad andare avanti dodici ore senza contraddirsi su questo conflitto? È incredibile”.

Il caso Tomahawk: “L’Iran non li ha”.

Il bersaglio più clamoroso della requisitoria democratica riguarda le dichiarazioni del presidente sull’attacco a una scuola femminile che ha causato 175 vittime civili, molte delle quali bambine. Trump aveva sostenuto lunedì che l’Iran potrebbe aver utilizzato missili Tomahawk nell’attacco, una delle armi più iconiche dell’arsenale statunitense e della NATO.

Schumer non ha usato mezze misure: “L’Iran non ha missili Tomahawk”. Il presidente, incalzato dai giornalisti, aveva tentato di cavarsela sostenendo che il termine “Tomahawk” sarebbe ormai generico e che il missile sarebbe “venduto ad altri Paesi”. Una risposta che Schumer ha definito inaccettabile, chiedendo un’indagine “piena, indipendente e trasparente sulle vittime civili”.

L’altra contraddizione sollevata dal senatore democratico riguarda lo stato stesso del conflitto. Mentre il segretario alla Guerra Pete Hegseth annunciava in mattinata il “giorno di attacchi più intenso” dall’inizio delle operazioni, Trump aveva lasciato intendere lunedì che la guerra potesse essere vicina alla conclusione.

“Allora, qual è la verità? La guerra sta finendo o siamo sull’orlo dei combattimenti più violenti?”, ha chiesto Schumer. Una domanda che fotografa il corto circuito comunicativo di un’amministrazione che sembra parlare con più voci, spesso in conflitto tra loro.

Schumer ha annunciato che lui e diversi colleghi democratici chiederanno formalmente che i vertici dell’amministrazione compaiano davanti al Congresso in audizioni pubbliche e sotto giuramento. Nel mirino, in particolare, Pete Hegseth e il segretario di Stato Marco Rubio: “L’amministrazione deve presentarsi davanti al Congresso e spiegare pubblicamente, sotto giuramento, perché i nostri soldati stanno combattendo e morendo in Medio Oriente”, ha concluso il senatore.

foto Elizabeth Kearns Defense.gov