14 Settembre 2026
Politica

Schlein e l’arte del “pensiamo ai bisogni delle persone” (ma non si sa quali)

Mantova, Festa dell’Unità, sipario aperto: Elly Schlein sale sul palco e pronuncia la frase che ormai è diventata il suo mantra stagionale , “occupiamoci dei bisogni delle persone” , la stessa identica formula, con lievi variazioni cromatiche, che accompagna da anni la sua segreteria. Applausi. Standing ovation emotiva (ovveiamente della claque acritica). Peccato che, come al solito, manchi solo un dettaglio: di quali bisogni, di quali persone e di quali proposte concrete parla la segretaria nazionale del PD?

Non è dato saperlo, ma la segretaria dem, incalzata sul dibattito interno alle primarie chieste a gran voce dal M5S di Giuseppe Conte, liquidando la questione con l’eleganza di chi non vuole rispondere: “Abbiamo perso tempo in dibattiti inutili e dannosi”. Tradotto dal politichese: non è ancora il momento di dare a Conte quello che vuole, e forse non lo sarà mai, almeno finché in casa Pd non si troverà un modo per continuare a temporeggiare senza sembrare che si stia temporeggiando. Insomma, la “cautela tattica” che ha stancato ampia parte dell’elettorato del PD.

Nel frattempo, per attaccare il governo, Schlein pesca dall’armadio l’arma sempre pronta: “Il Governo è spaccato a metà”, con Salvini che le darebbe ragione sugli extraprofitti e Tajani che invece storce il naso. Un mezzo endorsement su un tema , gli extraprofitti , che il Pd rilancia puntualmente ogni volta che serve riempire un vuoto retorico, senza però che si trasformi mai in una proposta di legge organica su cui costruire consenso. Nel merito, silenzio. Sulle sfumature delle primarie, parole. Un capolavoro di equilibrismo tattico travestito da afflato sociale. In sintesi, la cifra politica di Elly.

E mentre il centrosinistra discute se e come tenere insieme un “campo largo” che ormai assomiglia più a un campo minato, c’è un convitato di pietra che continua silenziosamente a fare il lavoro sporco per tutti: Roberto Vannacci, che con la sua corsa solitaria continua a spaccare il voto di centrodestra più efficacemente di qualsiasi opposizione dem o pentastellata. Se Schlein potesse esprimere un desiderio segreto per le prossime elezioni, difficilmente sarebbe un programma economico dettagliato: sarebbe che il generale continui a correre da solo, ancora per un bel po’.

Insomma, il nulla vestito da priorità: tre tonalità narrative , “il governo è spaccato”, “non perdiamoci in sfumature”, “pensiamo ai bisogni delle persone” , ripetute a intermittenza in ogni tappa della Festa dell’Unità, senza che nessuna si traduca mai in un dato, una cifra, una proposta verificabile. Il tutto condito da un understatement quasi comico: prendersela con le “sfumature” delle primarie mentre si è totalmente “sfumati”, prigionieri delle correnti (il PD lo sa bene) e senza contenuti.

foto Sardegnagol riproduzione riservata