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Schlein attacca il nuovo bilancio Ue: “Proposta pessima”. Ma pesa il paradosso di anni di sostegno alla Commissione von der Leyen.

Nel giorno in cui il Partito Democratico riunisce a Bologna la propria Assemblea dei sindaci, Elly Schlein sceglie di alzare il tiro contro la Commissione europea. Ma lo fa con un tempismo che non passa inosservato: dopo anni in cui i Socialisti e Democratici sono stati decisivi nel sostegno all’Esecutivo guidato da Ursula von der Leyen, la segretaria dem — oggi alle prese con un consenso interno in calo — punta il dito proprio contro la proposta di bilancio presentata dalla Presidente che il suo gruppo ha contribuito a tenere in piedi per tutta l’attuale (e precedente) legislatura von der Leyen.

“Ci batteremo contro una pessima proposta sul nuovo bilancio europeo, che taglia fuori i Comuni e le Regioni e nazionalizza i fondi strutturali”, afferma Schlein dal palco bolognese, avvertendo del rischio di un ritorno alle politiche di austerità dopo la stagione del Next Generation Eu.

“Ci basta la manovra di Giorgia Meloni, abbiamo già dato. Meloni prevede crescita zero, ma in Europa dobbiamo restare sulla strada degli investimenti comuni. Lo dobbiamo anche alla visione di un grande presidente del Parlamento europeo, David Sassoli”, aggiunge.

Un affondo che arriva però a legislatura ormai avanzata, quando la proposta di bilancio è già sul tavolo e dopo anni di appoggio della famiglia socialista alla Commissione di Ursula.

Una tempistica, insomma, che alimenta il paradosso politico: la segretaria nazionale di un partito chiave del centrosinistra europeo che scopre solo ora — e con largo ritardo — le criticità di una linea che Bruxelles ha perseguito con il contributo determinante della sua stessa area politica.

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